
Giulierini racconta gli etruschi. Torna archeologia e teatro. La cornice è il parco del Sodo
Torna la fortunata combinazione tra archeologia e teatro che quest’anno si arricchisce anche con una mostra, degustazioni e attività per i più piccoli. La sesta edizione del Teatro Archeologico è alle porte. Venerdì, sabato e domenica sarà un crescendo di iniziative di cui sarà sede naturale il parco archeologico del Sodo. A organizzarlo ci pensa ancora una volta l’associazione culturale rumorBianc(O) ed è affidato alla direzione artistica di Chiara Renzi. Ieri mattina la presentazione ufficiale in Comune alla presenza del Sindaco, del Maec e dell’Accademia Etrusca. Il via venerdì alle 17:30 con la prima novità di quest’anno: l’apertura alle ore 17,30 di una mostra di Renzo Francabandera Archeologia del presente che resterà visitabile fino al 18 settembre. Dopo un primo wine tasting in collaborazione con Consorzio Vini Cortona, il palcoscenico di Teatro Archeologico 2024 sarà inaugurato alle 18:30, con lo spettacolo Corri, Dafne! (di e con Ilaria Carlucci, regia Alberto Cacopardi, una produzione Tessuto Corporeo e Factory Compagnia Transadriatica). Sabato 20 luglio spazio al tradizionale talk archeologico, a cura di Libri Parlanti in collaborazione con Cautha. Alle 17:30 l’archeologo Paolo Giulierini getterà una nuova luce sulle pratiche religiose degli Etruschi, raccontando il profondo rispetto e la connessione di quel popolo con la natura.
A seguire andrà in scena la rappresentazione teatrale di La Coppa del Santo (scritture di Giulia Zacchini, con Luca Zacchini e Francesco Rotelli, una produzione Gli Omini) con il pubblico sarà coinvolto in un divertente gioco a squadre a tema sacro in cui avrà il compito di votare il santo vincitore. Domenica sarà la giornata conclusiva e anche quella più ricca. Il via di prima mattina alle ore 10,30 con un’inedita Colazione con Vasari realizzata in occasione dei 450 anni dalla morte del maestro curata da Omnia Tourist Services in collaborazione con Confesercenti. Tour e colazione e al termine, nella Chiesa di Santa Maria Nuova, l’intervento teatrale ispirato alle Vite di Vasari. L’ultimo pomeriggio di Teatro Archeologico è fissato per le ore 17 con il laboratorio didattico "Alla scoperta delle divinità etrusche" per bambini dai 5 ai 12 anni a cura di Ati con possibilità di una rinfrescante merenda gelato. Alle 18:30 il finale coinciderà con lo spettacolo. Aspettando il vento (di Luigi d’Elia e Francesco Niccolini, costruito e raccontato da Luigi d’Elia, regia di Francesco Niccolini e Fabrizio Pugliese).