"Fermate quel pitbull". È pericoloso e morde scatta l’ordinanza . Il dato: 77 feriti all’anno

Il sindaco firma una serie di prescrizioni sull’animale ritenuto pericoloso. Obbligatoria una polizza e un intervento terapeutico comportamentale. In città ci sono ventimila cani, un aretino su 5 li accoglie in famiglia.

"Fermate quel pitbull". È pericoloso e morde  scatta l’ordinanza . Il dato: 77 feriti all’anno

"Fermate quel pitbull". È pericoloso e morde scatta l’ordinanza . Il dato: 77 feriti all’anno

"Cane a rischio potenziale elevato per l’incolumità pubblica". Recita così "l’oggetto" che riassume l’ordinanza firmata dal sindaco Ghinelli. Che dispone una serie di prescrizioni per la sicurezza dei cittadini, la custodia e gestione del cane e il modus operandi al quale dovrà attenersi il proprietario.

È l’ultima in ordine temporale, datata 15 febbraio e conseguenza di un fatto che ha portato al provvedimento. Il caso è quello di un pitbull che si è mostrato particolarmente aggressivo, al punto da mordere una persona.

L’ultimo caso di una serie che nel 2023 ha registrato 77 morsicature, alle quali si aggiunge una percentuale di casi di aggressioni stimata dagli esperti veterinari della Asl, in un range del dieci- quindici per cento. Una lieve flessione rispetto ai dati del 2022 quando gli aretini finiti al Pronto soccorso con i segni lasciati da cani mordaci sono stati 91, con un 5 per cento di casi di aggressioni senza ferimento.

Se la persona colpita da un cane si rivolge al Pronto soccorso per le cure (come avviene nella maggiorparte dei casi), la procedura prevede la segnalazione automatica dei sanitari all’Ufficio Sanità pubblica veterinaria della Asl che mette in moto la macchina dei controlli: al "volante" ci sono i veterinari che valutano lo stato del cane ma anche come viene gestito dal proprietario, attivando le procedure previste dalla legge. In questa vicenda, l’animale ha manifestato un livello di aggressività sufficiente a far scattare il provvedimento. Che impone regole precise tra le quali un polizza assicurativa da stipulare entro sette giorni dalla notifica dell’ordinanza, la conduzione del cane con museruola nelle aree pubbliche e ovviamente il divieto di lasciarlo correre libero, fino all’obbligo, entro trenta giorni, di sottoporre il cane a un "intervento terapeutico comportamentale da parte di medici veterinari esperti in comportamento animale", con tanto di "valutazione finale che attesti la capacità del proprietario di alla corretta gestione dell’animale".

Non è finita qui, perchè la certificazione dovrà essere presentata alla Polizia municipale. Il cane mordace autore di aggressioni o ferimenti, viene iscritto in un registro apposito dagli esperti del Servizio Veterinaria della Asl: una sorta di censimento aggiornato che consente di tracciare l’identità dell’animale e il suo percorso. In città sono 27 i cani particolarmente aggressivi iscritti nel registro dei "cattivi" e monitorati anche dal punto di vista del loro benessere e del rapporto con il proprietario. Nei casi che lo richiedono, le prescrizioni indicate nell’ordinanza del sindaco possono comprendere perfino l’obbligo di un percorso formativo specifico per il proprietario o la persona che lo gestisce quotidianamente.

Il dato che pone Arezzo in controtendenza rispetto alle altre città toscane è un altro e riguarda l’elevato numero di animali che sono parte integrante delle famiglie, con un ruolo strategico non solo per anziani e bambini, ma pure per chi è rimasto solo. I cani tra le mura domestiche che intrecciano una relazione affettiva con i proprietari sono circa ventimila. Significa che un aretino su cinque ha un animale con cui condividere un pezzo di cammino. Ma le regole valgono per tutti: buoni e cattivi.