Farmacie: avanti la Lega Polcri, accolte le deleghe

Municipalizzate: sarà Ennio Duranti a guidare l’Afm, prende il posto di Francini. Il Carroccio resta fuori in Provincia. Strade e scuola: super incarichi a Morbidelli.

Farmacie: avanti la Lega  Polcri, accolte le deleghe

Farmacie: avanti la Lega Polcri, accolte le deleghe

di Lucia Bigozzi

Il mosaico delle nomine è completo. Così dal Comune, con la partita delle partecipate in scadenza, alla Provincia con le deleghe assegnate dal presidente Alessandro Polcri ai cinque consiglieri di centrodestra. Fuori la Lega che ha scelto gli scranni dell’opposizione. Ma se a Palazzo dei Grandi i salviniani "disertano" il governo Polcri, nel Palazzo di fronte, stanno saldamente dentro la maggioranza guidata dal sindaco Alessandro Ghinelli. L’accordo che domani mattina, durante l’assemblea potrebbe portare Ennio Duranti, indicato dal Carroccio, al timone dell’azienda chiude la girandola delle nomine a fine mandato.

I movimenti erano iniziati con la riconferna di Guglielmo Borri (sempre più in quota OraGhinelli) alla presidenza di Multiservizi e dal voto dell’assemblea Coingas a favore di Francesco Macrì per il vertice di Estra. Movimenti senza scossoni, che discendono dagli accordi sugli equilibri tra le forze di centrodestra nel 2020, ora sottoposti a "tagliando" alla luce delle variazioni elettorali, aggiornate dal voto per le politiche. In questo contesto, la flessione di Forza Italia avrebbe comportato una revisione degli assetti che tre anni fa per i berlusconiani passavano dalla presidenza di Atam, un assessore in giunta e la presidenza di Afm.

L’intesa tra le forze poltiiche su quest’ultima casella, si è chiusa con la redistribuzione della "quota" alla Lega che ha già la presidenza di Nuove Acque (con un tecnico di area) e quella di Arezzo Casa. Il punto di caduta, ruota sulla presidenza del consiglio comunale alla quale il Carroccio puntava ma che resta nelle mani di Fdi, come pure la casella più "pesante" delle partecipate: Estra. In questo schema, Forza Italia conserva il vertice di Atam e un assessore in giunta, mentre OraGhinelli esprime sindaco e vicesindaco e in questa partita punta a strutturarsi. Perchè l’orizzonte ha due date: 2024 con la probabile elezione diretta del presidente della Provincia e 2025 con il voto per Arezzo. Date alle quali partiti e liste civiche devono arrivare con il carniere ricco di nomi per le caselle in gioco.

Chiuso il mosaico in Comune, si completa pure quello alla Provincia. Polcri ha assegnato le deleghe solo ai cinque consiglieri di centrodestra, avocando a sè gli incarichi affidati alla Lega nella precedente legislatura. L’impianto resta sostanzialmente identico a prima: Nicola Carini (Fdi) conferma la vicepresidenza oltre a incarichi tra i quali enti locali, pianificazione territoriale e assemblea dei sindaci, mentre a Simon Pietro Palazzo (OraGhinelli) va il capitolo del bilancio che si aggiunge alle deleghe già assunte. Laura Chieli (Fdi) la scuola e a Matteo Del Barba (polcriano di ferro) trasporti e mobilità. A Marco Morbidelli, il presidente Polcri affida le deleghe di maggiore responsabilità rispetto alle competenze dell’ente: al consigliere civico vanno, tra l’altro, lavori pubblici, edilizia scolastica e manutenzione stradale. Una mossa, letta nelle file della coalizione, per valorizzare la rappresentanza civica al di fuori di Arezzo. Sul piano politico, conferma la linea dello schema Ghinelli: governo solo nel recinto del centrodestra.