Ekuban punta tutto sull’Arezzo: "La maglia 9 per la mia rinascita"

L’attaccante arrivato nell’ultimo giorno di mercato: "Sono pronto per giocare in ogni ruolo d’attacco"

Ekuban punta tutto sull’Arezzo: "La maglia  9 per la mia rinascita"
Ekuban punta tutto sull’Arezzo: "La maglia 9 per la mia rinascita"

La maglia numero 9, la voglia di riscatto, Arezzo come trampolino di lancio sognando di emulare il fratello Caleb già protagonista in serie A con la maglia del Genoa. Joseph Ekuban si è presentato alla piazza amaranto con le idee chiare, senza timori reverenziali e pronto a prendersi le proprie responsabilità. "Indossare la nove non mi spaventa, anzi è uno stimolo. Arrivo in una società importante e dalla grande tradizione. Questa opportunità può rappresentare per me una svolta nella carriera, ma sopratutto l’occasione per rimettermi in discussione dopo un periodo nel quale non ho avuto modo di mostrare le mie potenzialità". Accento veneto, origini ghanesi, ma nato in Italia a Villafranca di Verona e cresciuto nelle giovanili dell’Hellas. Classe 2000, ha firmato un accordo fino a giugno con opzione a favore dell’Arezzo per rinnovargli il contratto anche per la prossima stagione. In sostanza toccherà a lui convincere Giovannini e Cutolo che hanno fatto bene a scommettere su di lui nell’ultimo giorno di mercato. "Il mio obiettivo è dare una mano alla squadra che sia dall’inizio o per spezzoni di gara, per meritarmi la conferma e restare qua a lungo".

Ekuban,snocciola poi le sue caratteristiche tecniche. "Sono un giocatore fisico, di gamba che dà profondità. Posso rappresentare una soluzione in più quando le partite sono bloccate". Nella gerarchie parte dietro a Gucci, ma sul fronte offensivo può essere un alternativa anche sugli esterni o utilizzato, all’occorrenza, come seconda punta. "Davanti ho fatto tutti i ruoli e utilizzato sia il 4-3-3 che il 4-2-3-1, ma anche il 3-5-2".

L’impatto con le realtà amaranto è stato positivo grazie anche al supporto di alcuni dei nuovi compagni. "Ringrazio in particolare Shaka Mawuli anche lui ghanese e Pattarello che mi hanno aiutato ad inserirmi nello spogliatoio, ma tutti i ragazzi e lo staff mi hanno accolto molto bene". Non segna da un bel po’ di tempo (l’ultimo gol è datato aprile 2022): sarà la prova del campo a dire se l’aria di San Cornelio lo rigenererà come accaduto ad altri centravanti prima di lui. A margine della presentazione dell’attaccante, Giovannini e Cutolo hanno fatto il punto al termine della sessione invernale del mercato. "Con l’ingresso di Ekuban, che arriva con grande determinazione di imporsi, siamo convinti che il reparto offensivo sia numericamente e qualitativamente a posto. In generale riteniamo che la rosa sia più completa adesso. Iori è stato ceduto perché voleva giocare con maggiore continuità, Donati proveremo a tenerlo anche l’anno prossimo". C’è spazio anche per il calcio giocato e per il dg amaranto quella di domani è una sfida speciale- "È normale che un po’ di emozione ci sarà - ammette Giovannini - a Pontedera ho trascorso 10 anni. Anche se ormai sono alla seconda stagione ad Arezzo e sono concentrato sul presente e sul futuro per questo club".