CASENTINO
Cronaca

Dipendenze, un trend al ribasso. Così il servizio Serd in Casentino: in un anno seguiti 118 pazienti

Per quanto riguarda la vallata si parla di un meno 3,3% con i dati forniti dall’Asl. La parola all’esperto

Dipendenze, un trend al ribasso. Così il servizio Serd in Casentino: in un anno seguiti 118 pazienti

Dipendenze, un trend al ribasso. Così il servizio Serd in Casentino: in un anno seguiti 118 pazienti

di Gaia Papi

Sono in diminuzione le persone prese in carico dal servizio Serd del . Nella Giornata mondiale contro l’abuso e il traffico illecito di droga, il servizio che si occupa di dipendenze nella provincia di Arezzo ha segnalato un progressivo ritorno ai volumi di utenza trattata del 2019. Per quanto riguarda il si parla di un meno 3,3%. Nel 2023 le persone seguite sono state 118, rispetto alle 122 nel 2022. Un dato leggermente in controtendenza sul territorio visto che i numeri raccontano di un trend in leggero aumento delle persone con problemi correlati all’uso di sostanze che necessiterebbero di trattamento specialistico e che per questo si rivolgono ai 12 SerD della Asl Toscana Sud Est. Su scala nazionale i numeri indicano che sono circa 500mila le persone prese in carico dai SerD che riescono a intercettare circa il 25% di coloro che necessiterebbero di trattamento. "Si segnala un incremento dei giovani, che anticipano comportamenti e disturbi delle persone adulte. In tutti i territori dell’Azienda – sottolinea Marco Becattini, direttore della medicina delle farmacotossicodipendenze aretina e responsabile dell’area dipartimentale delle dipendenze dell’Asl – è stato fatto un grande lavoro di sinergia tra gli operatori delle unità funzionali dipendenze e quelli degli altri servizi distrettuali. È fondamentale la costruzione di un percorso che metta al centro la persona e la famiglia fragile".

"Massima attenzione – continua Becattini – si sta ponendo alla diffusione del Fentanyl che sta uccidendo tante persone negli Stati Uniti e che sequestri di questa sostanza da parte delle forze dell’ordine hanno interessato anche l’Italia. I controlli a tappeto fatti dal laboratorio di analisi provinciale della Asl Toscana Sud Est non hanno ancora confermato la diffusione di questa potentissima droga nei nostri territori. Un altro aspetto che preoccupa è il progressivo aumento delle persone di 50 e 60 anni con disagio socio-relazionale acuito dall’uso prolungato di sostanze: donne e uomini che vivono situazioni di solitudine e marginalizzazione radicali. Ai servizi per le dipendenze si può accedere senza prenotazione e senza ricetta. Si ricorda, infine, che i servizi sono gratuiti e anonimi. Smettere si può, ma serve aiuto".