Di Ponte si candida e sfida Chienni: "Lista aperta a tutti i gruppi"

Il suo progetto: "Un’alternativa capace di ascoltare gli esclusi e dare voce a chi non l’ha mai avuta"

Di Ponte si candida e sfida Chienni: "Lista aperta a tutti i gruppi"

Di Ponte si candida e sfida Chienni: "Lista aperta a tutti i gruppi"

Dopo mesi di tira e molla, di indiscrezioni e rumors, ora è ufficiale: Mauro Di Ponte ha deciso di candidarsi a sindaco di Terranuova Bracciolini con una lista civica. "Un altro punto di vista" è lo slogan scelto, che campeggia all’interno della sede elettorale di via Roma 27, che si trova, ironia della sorte, proprio di fronte a quella del Partito Democratico. Basta ambiguità, dunque. L’ormai ex vicesindaco ha mollato gli ormeggi alla fine di una settimana molto complicata per il centrosinistra. Dopo la sua autosospesione dal partito, Di Ponte aveva teso una mano al Pd chiedendo di ricoprire un ruolo di primo piano anche nella futura amministrazione. Sergio Chienni giovedì ha invece giocato d’anticipo, ritirando le deleghe al suo assessore perché "mentre dichiarava la sua disponibilità a continuare a sostenere la coalizione del sindaco, in realtà stava allestendo una propria sede elettorale". L’ex titolare dei lavori pubblici ha scelto quindi di giocare la partita a carte scoperte. Il "sindaco delle Ville", durante l’incontro con la stampa di ieri, ha ripercorso i fatti che lo hanno portato ad intraprendere un’altra strada, ricordando che la sua candidatura era a disposizione del Pd già dallo scorso agosto, ma il partito avrebbe fatto di tutto per sbarrargli la strada. Chienni, al contempo, sarebbe rimasto ostaggio di pochi dirigenti dem. "Ritengo che la mia figura politica sia espressione di larga parte dei terranuovesi - ha puntualizzato Di Ponte - che hanno sempre apprezzato alle elezioni il mio operato, tant’è vero che sono sempre stato eletto con largo consenso".

Poi le motivazioni che lo hanno spinto al grande strappo. "Mi candido a sindaco di Terranuova - ha aggiunto - per portare ‘un altro punto di vista’, per guardare la Terranuova di oggi da un’altra prospettiva, quella migliore. La Terranuova di 10 anni fa è molto cambiata e quel progetto che era stato condiviso allora oggi non è più appropriato".

Di Ponte ha anche chiarito il perimetro della lista, che si rivolge a tutti i cittadini indistintamente, senza guardare alle appartenenze politiche. "La mia candidatura è plurima - ha spiegato - una candidatura che vuole essere di sindaco di tutti, senza colore di partito, pronta ad ascoltare tutti e a rappresentare tutti. Il mio percorso politico si fonda su valori riformisti, ma un sindaco ricopre un ruolo amministrativo e non politico. Perciò faccio appello a tutti i cittadini, associazioni, movimenti e forze politiche volenterose e appassionate a costruire un’alternativa amministrativa a quella che oggi viene proposta dalla dirigenza del Pd terranuovese. Un’alternativa civica capace di ascoltare gli esclusi e dare voce a chi non l’ha mai avuta". L’ex esponente della giunta Chienni ha già anticipato alcuni punti del programma. Si parte con due referendum consultivi, uno sul futuro dell’impianto di Podere Rota e l’altro sul comune unico con Loro Ciuffenna. Subito la realizzazione del piano operativo, un progetto straordinario di riqualificazione del centro storico, 100mila euro per ogni frazione e la trasformazione della ex scuola materna di via Concini in struttura polivalente. Al via dunque l’inedita sfida tra il sindaco in carica e il suo (ex) vice.