Da Medici senza Frontiere all’Onu

Massimiliano Cosci, 53 anni, ha dedicato oltre la metà della sua vita ad aiutare il prossimo. Esperienza in Brasile e con Medici Senza Frontiere, ora lavora per le Nazioni Unite.

Massimiliano Cosci ha 53 anni di cui oltre la metà passati ad aiutare il prossimo. Un diploma da geometra in tasca e tanta, anzi tantissima esperienza sul campo.

Le sue prime missioni da volontario in una struttura nel sud del Brasile per

accogliere bambini

di strada. Costruiva alloggi e strutture ricettive. Poi l’esperienza in una organizzazione non governativa per la costruzione di una scuola nella foresta. Quando Medici senza Frontiere lo ha chiamato stava per partire con la Funai (organizzazione ufficiale del governo brasiliano, responsabile della protezione dei popoli indigeni).

Ha sposato il progetto di Medici Senza Frontiere fino al 2009 ricoprendo vari ruoli, tra i quali quello per l’Emergency Team, uno specifico gruppo di persone che vengono dislocate esclusivamente in emergenze di livello elevato e che necessitano di una esperienza pluriennale prima di farne parte (conflitti armati, epidemie, catastrofi naturali etc. ma con significativo impatto nella popolazione).

Dal 2012 segue il "World Food Programme" per le Nazioni Unite in qualità di Logistic Officer con ruolo di coordinamento.

La.Lu.