
Maria Angela Mondati Secci sfoglia l’album dei ricordi
Arezzo, 15 giugno 2024 – Storica insegnante di matematica e scienze alla scuola media Margaritone di Arezzo, Maria Angela Mondati Secci ha festeggiato 100 anni. Una vita spesa tutta per l’insegnamento con veri e propri plotoni di studenti che ha formato con professionalità, ma anche sempre con il sorriso sulle labbra. Ha cominciato i suoi studi a Firenze frequentando il liceo classico a Firenze. Poi si è iscritta alla Facoltà di matematica, dove si è laureata nei tempi difficili della Guerra, continuando a dare esami anche sotto i bombardamenti.
Professoressa Mondati Secci, cosa ricorda di quel periodo?
"A Firenze tutto sommato siamo stati abbastanza fortunati: i bombardamenti sono avvenuti solo sulla ferrovia. È stato comunque impegnativo portare avanti gli studi con una guerra in corso".
Perché proprio matematica, in un momento storico in cui la maggior parte delle donne preferivano altre facoltà?
"Matematica è sempre stata la mia passione. Ma avevo fatto il liceo classico e temevo di non essere all’altezza. E così pensando di fare una scelta sbagliata chiesi consiglio al mio professore liceale. E lui sorridendo mi disse: vai pure, che ce la fai. Quelli del Liceo scientifico pensano di essere dei fenomeni, ma te sei brava e non avrai alcun problema".
Quando ha iniziato a insegnare?
"A 23 anni mi ero già laureata ed ho cominciato subito ad insegnare ad Arezzo. Prima alla superiori e poialla scuola media Margaritone dove sono rimasta fino alla pensione".
Una scuola importante di Arezzo dove ha formato tantissimi studenti...
"Alcuni mi ricordano ancora con piacere, descrivendaomi come una professoressa allegra e gioviale: portavo in classe da casa perfino le frattaglie di pollo in classe per fare vedere come si presentavano gli organi interni di un animale. Era una scuola povera di mezzi, ma che ha insegnato tanto a tanti".
Cosa ricorda degli anni passati alla scuola media Margaritone?
"Sono stati anni molto belli, facevamo tanta matematica ed anche esperimenti di chimica. Ho avuto tantissimi allievi. Molti dei loro genitori mi fermano ancora per strada per salutarmi e parlare con me".
Fino allo scorso anno ha frequentato anche i corsi dell’Università della terza età, divertendosi a risolvere i problemi di matematica che il giovane docente di turno proponeva agli anziani alunni. Mentre lui li spiegava, lei dava immediatamente la soluzione. E adesso come passa le sue giornate?
"All’Università della Terza età non vado più perché hanno cambiato sede ed è troppo scomodo arrivarci. Vivo da sola e ogni giorno esco per fare la spesa per comprarmi qualcosa di fresco. Accanto a me, in un altro appartamento, vive mio figlio, che c’è in caso di necessità. Ma solo se serve".
Qual è il segreto per arrivare a cento anni così in forma e lucida?
"Mi sono sempre tenuta allenata con la matematica. Ho avuto degli insegnanti bravissimi. E poi ho potuto sempre contare sull’aiuto dei miei genitori. Una famiglia che mi ha sempre sostenuta. Adesso ho i miei due figli".