Chirurgia vascolare. Nominato il direttore

Il dottor Giorgio Ventoruzzo guiderà l’ospedale San Donato e quello della Gruccia. Un incarico per cinque anni. .

Chirurgia vascolare. Nominato il direttore

Chirurgia vascolare. Nominato il direttore

La nomina è stata ufficializzata ieri e va ad implementare le professionalità presenti nei due presidi ospedalieri principali della provincia: il dottor Giorgio Ventoruzzo è il nuovo direttore dell’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Vascolare del San Donato di Arezzo e del monoblocco valdarnese di Santa Maria alla Gruccia. Un incarico di 5 anni a partire dal prossimo 16 luglio formalizzato dopo una selezione che ha visto primeggiare lo specialista, attualmente direttore facente funzione nel medesimo reparto del presidio aretino, sulla base di prove, titoli ed esperienze acquisite. All’atto della firma il direttore generale della Asl Toscana Sud Est Antonio D’Urso si è detto sicuro che il prescelto saprà proseguire con dedizione e competenza l’opera iniziata dai suoi predecessori "soprattutto con l’attenzione necessaria alle innovazioni in ambito chirurgico, facendo leva sull’importante lavoro di squadra in cui trova posto la multidisciplinarietà, aspetto di importanza rilevante nella presa in cura del paziente e per innalzare la qualità delle prestazioni sanitarie". In forza all’ospedale di Arezzo dal 2006, Ventoruzzo è stato parte attiva nello sviluppo delle tecniche mininvasive endovascolari con miglioramenti sensibili negli interventi anche per i pazienti fragili e anziani. Nella sua carriera spiccano formazione all’estero, ricerca clinica, insegnamento e pubblicazioni scientifiche. "In questi anni – ha dichiarato il neo direttore - all’interno del dipartimento cardio-toraco-neuro-vascolare diretto dal dottor Bolognese abbiamo contribuito alla costruzione di percorsi di eccellenza nel trattamento della patologia vascolare". Ha infine evidenziato le potenzialità del progetto di una sala operatoria ibrida ad elevatissima integrazione tecnologica nel nuovo blocco operatorio che aumenterà le possibilità terapeutiche e la sicurezza delle cure.