LUCIA BIGOZZI
Cronaca

Cantiere di via Fiorentina, è scontro totale sui lavori

La giunta: "Andremo avanti, il trasloco dei sottoservizi motivo dell’aumento". L’opposizione: "Manifestazione e commissione d’inchiesta. Due anni di lavori"

Migration

Arezzo, 19 giugno 2024 – Il cantiere va avanti. Senza grandi slanci, ma procede. Si lavora alla seconda fase dello spostamento dei sottoservizi e la previsione fissa il termine a settembre. È un pezzo dell’opera finita nel mirino delle opposizioni. Pd, Arezzo 2020 e 5Stelle chiedono un consiglio comunale aperto, una manifestazione di protesta davanti alle transenne la prossima settimana, forse venerdì. E allungano l’elenco della controffensiva con una commissione consiliare di inchiesta per "fare luce sui costi lievitati di oltre due milioni per un totale che supera i dieci milioni di euro", dicono i consiglieri del centrosinistra. Che sul cantiere di via Fiorentina provano a testare la tenuta - politica - del campo largo, dopo il test di Cortona che si avvia al tornante del ballottaggio. Qui il target non è il voto ma un’opera destinata a cambiare la viabilità lungo una direttrice strategica della città. Una settimana fa il consiglio comunale con al centro l’approvazione della variazione di bilancio per l’aumento dei costi di realizzazione. Il voto non c’è stato perché a mancare è stato il numero legale (assenze tra i banchi della maggioranza) e la pratica sarà ricalendarizzata a breve, nel prossimo parlamentino. In mezzo c’è un passaggio, chiesto dalle opposizioni, in commissione lavori pubblici dove i vertici della struttura tecnica del Comune hanno spiegato tutti i passaggi dell’intervento. Compreso il capitolo, complesso quasi come un rompicapo, dei sottoservizi, attorno al quale, gira l’aumento dei costi. "L’incidenza dei sottoservizi è importante. È in corso la seconda fase dello spostamento che si concluderà a settembre", afferma l’assessore alle opere strategiche Marco Sacchetti. "In commissione ho detto che il progetto aggiornato sulla base di quanto emerso nel corso dello spostamento dei sottoservizi, sia soggetto a verifica da parte di un organismo attestato, esterno" all’amministrazione comunale. Ribadisce un punto, tutto politico, che sta nella "volontà dell’amministrazione di realizzare l’opera. Una scelta politica di cui si assume l’onere e l’onore. Le richieste dell’opposizione sono legittime ma un po’ strumentali. La procedura è prevista dalla legge e monitorata da Anac al quale la struttura tecnica del Comune deve periodicamente relazionare". Alessandro Caneschi, esperto Pd dei lavori pubblici, sul nodo via Fiorentina, muove l’attacco a Palazzo Cavallo. "L’ingegner Chieli ha spiegato tecnicamente i passaggi, la deviazione di tutti i sottoservizi, ha detto che ci vorranno dai 18 ai 23 mesi di lavori per arrivare fino in fondo". Motivazioni tecniche che non spostano la battaglia politica: "La prossima settimana saremo davanti al cantiere, crediamo nella necessità di un consiglio comunale aperto affinchè vengano spiegati ai cittadini i motivi dell’aumento dei costi. Motivi che possono essere anche tecnicamente validi ma comunque hanno portato a una lievitazione dei costi impressionante. Per lo stesso motivo chiederemo l’istituzione di una commissione consiliare di inchiesta".