Calcit in campo contro il Covid. Nuova arma per le polmoniti. Un defibrillatore "a distanza"

Consegnati strumenti di ultima generazione ai reparti di Terapia intensiva e Pronto soccorso. L’impianto per la rianimazione consente di trasmettere i dati da casa alla Centrale 118.

Li vedi coi cappellini gialli di ordinanza, animare il villaggio della solidarietà. Ragazzi protagonisti dei Mercatini: benzina nel motore Calcit. Le vedi ripiegare con cura tovaglie e merletti, riporre negli espositori mille e una creazione di maglia, nei giorni del Natale, nel quartier generale del Circolo artistico: sono le volontarie del Calcit. Le tappe del cammino sono distribuite nei mesi, tra iniziative ed eventi che servono a costruire il tesoretto che ogni anno fissa l’obiettivo a 600-700mila euro. Tesoretto che si traduce in donazioni all’ospedale e per i progetti che il Calcit porta avanti, uno su tutti: lo Scudo che garantisce una equipe di medici e infermieri per le cure palliative a casa dei pazienti più fragili. Un aiuto enorme, per chi affronta la malattia e per le famiglie.

L’anno del Calcit si apre con cifre importanti già tradotte in strumenti consegnati al San Donato. Serviranno ai reparti di Terapia intensiva, guidato da Raffaella Pavani e il Pronto socccorso con Maurizio Zanobetti al timone.

Alla Rianimazione è stato destinato un ventilatore automatico, (valore 20 mila euro), considerato top di gamma nel settore, che svolge una doppia funzione: aiutare i pazienti a respirare ma al tempo stesso può sostituire in modo totale il polmone nelle sue funzioni.

"Una strumentazione molto utile in questo particolare momento - dichiara Pavani - a fronte di polmoniti e riacutizzazioni di malattie respiratorie croniche, di polmoniti da Covid e da influenza. Questo ventilatore è un aiuto concreto al lavoro che svolgiamo ogni giorno in terapia intensiva".

Due barelle elettriche per il trasporto di persone obese, un ecografo, due monitor multiparametrici e un defibrillatore (il valore complessivo sfiora i 90 mila euro): è il pacchetto di dispositivi con cui il Calcit completa l’allestimento della Sala Rossa del Pronto Soccorso. Il defibrillatore permette di comunicare i dati dell’elettrocardiogramma da casa del pazioente alla Centrale 118.

"Si tratta di dispositivi di ultima generazione, imprescindibili nel lavoro del reparto di Emergenza e Urgenza – osserva Zanobetti -. Poter contare su questi dispositivi, che vanno ad aggiungersi a quelli già in dotazione, è importante nel lavoro che medici e infermieri svolgono quotidianamente in questo reparto". Il grazie dell’ospedale arriva da Barbara Innocenti, direttore del San Donato che richiama l’impegno del Calcit e "l’attenzione alle esigenze dei pazienti e di quanti lavorano per prendersene cura. Il Calcit e il presidente Giancarlo Sassoli, sono sempre in ascolto e sensibili alle necessità del nostro ospedale".

Sassoli snocciola le date del calendario Calcit con i primi appuntamenti a marzo (il 16 e la tre giorni 22-23 e 24 al Palaffari). "La donazione al Pronto Soccorso concretizza e completa un progetto iniziato nel 2023. E la consegna del ventilatore alla Terapia Intensiva, che si aggiunge a quello già donato nel 2022, porterà beneficio ai pazienti in terapia. Un grazie va ai cittadini che con i loro contributi permettono di sostenere questi investimenti a beneficio di tutti".

Il villaggio della solidarietà è già in movimento. Si prepara al doppio debutto di primavera.