CLAUDIO ROSELLI
Cronaca

Buonarroti, studenti al freddo. Scatta la rivolta dei genitori

I ragazzi costretti a fare lezione nelle aule con le stufe elettriche. Le famiglie lanciano la protesta. Lettera al Comune: "Il problema segnalato da un anno. Ora basta, servono provvedimenti immediati".

Buonarroti, studenti al freddo. Scatta la rivolta dei genitori

Buonarroti, studenti al freddo. Scatta la rivolta dei genitori

Una soluzione rapida contro il freddo che ha appena iniziato a bussare. I rappresentanti dei genitori degli alunni della scuola secondaria di primo grado "Michelangelo Buonarroti" di Sansepolcro, con l’intento di trovare una soluzione rapida, hanno incontrato la dirigente scolastica e il vicedirigente per chiarire la questione annosa e urgente dei riscaldamenti. Non c’è pace per la "Buonarroti" – verrebbe da dire – visti i ritardi dei lavori di risistemazione ed efficientamento del plesso causati dall’inadempienza delle ditte assegnatarie dell’appalto. Piccolo passo indietro: lunedì scorso si è bloccato l’impianto e l’amministrazione è intervenuta con stufette da posizionare nelle aule e nei locali e con un intervento risolutivo programmato durante le festività di fine anno. Ma c’è evidentemente dell’altro: "La dirigente scolastica ha dimostrato, con tante carte alla mano, di aver più volte segnalato al Comune di Sansepolcro problematiche di vario tipo – scrivono i genitori - al fine che i tecnici responsabili intervenissero.

Tra queste, ovviamente, anche il riscaldamento, problema già presente lo scorso anno. Purtroppo, le famiglie non possono aspettare oltre, il freddo è già arrivato a "pungere" con temperature al di sotto delle medie stagionali; il riscaldamento, dove funziona, è al minimo, appena tiepido e le stufe fornite non suppliscono la carenza di calore". I genitori si aspettano quindi dal sindaco e dai responsabili del Comune di Sansepolcro proposte concrete, di rapida attuazione e soprattutto di soluzione definitiva per garantire a tutti gli alunni di frequentare la scuola in condizioni accettabili se non ottimali (e a norma), al momento assenti.

Le domande che i genitori si pongono sono molteplici: servono locali alternativi nei quali trasferire la scuola Buonarroti (soprattutto in visione dei futuri - quasi utopistici - lavori di adeguamento sismico ed efficientamento energetico)? L’intervento previsto per le vacanze di Natale in merito al riscaldamento sarà efficace? Nel frattempo, i ragazzi devono stare al freddo? È possibile spostare le classi coinvolte in altre aule disponibili nella scuola (sì, ma non bastano per tutti)? Intanto gli alunni si vedono costretti ad andare a scuola vestiti come se andassero a sciare. "A questo punto non resta che mettersi nelle mani del Comune di Sansepolcro per avere in tempi brevissimi le risposte e realizzabili per risolvere in maniera radicale questo problema, che se adesso fosse semplicemente tamponato si ripresenterebbe puntualmente l’anno prossimo come successo quest’anno.", concludono i appresentanti dei genitori.