
Arrivano le telecamere negli uffici delle assistenti sociali
Contromisure tecnologiche per garantire la sicurezza di chi opera negli uffici comunali da sempre più sensibili, come quelli del Sociale. Saranno adottate a Bucine dove il Comune due giorni fa ha deliberato di rendere operativo l’accordo per utilizzare sistemi di videosorveglianza e installare videocitofoni come strumenti di prevenzione dei rischi sui luoghi di lavoro. Nel tempo, infatti, si sono verificati alcuni episodi di aggressioni verbali che hanno coinvolto le assistenti sociali dell’ente alimentando un clima di preoccupazione. Immediate le segnalazioni e gli amministratori del municipio valdambrino hanno deciso di attivare interventi concreti di tutela. Del resto queste figure professionali si trovano a fronteggiare spesso situazioni di disagio che sfociano a volte in atteggiamenti non proprio urbani e il fenomeno non è certo isolato tanto che, secondo una ricerca pubblicata dal Consiglio Nazionale dell’Ordine, almeno il 90 per cento dei lavoratori della categoria ha lamentato di aver subito insulti e offese nell’espletamento delle proprie funzioni. L’intesa sindacale approvata con delibera di Giunta giovedì scorso è stata stipulata un mese fa dopo una serie di incontri con i responsabili del settore specifico e della privacy dell’ente. I dipendenti che lavorano nell’edificio comunale del capoluogo sede dei Servizi Sociali, Scolastici, Culturali avranno quindi la possibilità di ricevere e consultare sul loro computer le immagini delle videocamere di controllo poste a presidio degli ingressi dell’immobile e di verificare attraverso un videocitofono che sarà installato al portone di ingresso chi vuole entrare prima di consentirne l’accesso. I filmati, visionabili esclusivamente dai singoli addetti e che non potranno essere registrati o acquisiti per uso personale, serviranno anche a monitorare la situazione all’esterno dell’ufficio al termine del turno lavorativo o qualora si presentino casi di emergenza per richiedere azioni di supporto. "Si tratta di misure preventive interne – ha spiegato il sindaco Paolo Nannini – indispensabili per assicurare tranquillità a chi è impegnato in un comparto così delicato sotto il profilo delle relazioni interpersonali. Una scelta doverosa e che si inserisce in un piano articolato per implementare la videosorveglianza anche in altri ambiti e zone del territorio". Il primo cittadino si riferisce alle isole ecologiche disseminate in uno dei comuni dalla superficie più vasta della provincia di Arezzo. "Di recente alcune postazioni di cassonetti della nettezza sono state riempite con ingenti quantità di scarti di lavorazioni tessili. La nostra intenzione è di incrementare la rete di telecamere per salvaguardare l’ambiente e scoraggiare chi lo deturpa".