I "falchi" nel traffico
I "falchi" nel traffico

Arezzo, 24 aprile 2019 - «Accosti»: sei lì, impegnato nella più frenetica delle conversazioni al volante e in un attimo ti chiedi quale incredibile cafone si permetta di interromperti sul più bello. La paletta ti toglie i dubbi e i sentimenti. Polizia locale. Una polizia locale perfettamente mimetizzata con il territorio. Due agenti, tutti e due in moto, uno guida e l’altro nel bisogno sventola la paletta. Una squadra implacabile: invisibile ai navigatori che ti avvertono degli autovelox ma anche al colpo d’occhio che da lontano fotografa le pattuglie. E in effetti il trucco sta tutto lì.

Un trucco che viene da lontano: si chiamano i «falchi». E il termine è già tutto un programma: quale rapace è in grado di avventarsi in pochi secondi sulla sua «preda». Nessuno, neanche l’aquila, che in certi movimenti è molto più elegante. Sono i poliziotti in borghese che a Milano hanno fatto sfracelli e che a Roma hanno debuttato da poco. Ad Arezzo sono in azione ufficialmente da una decina di giorni.

Ma in realtà è un tipo di intervento che già era iniziato da lontano. «Non c’è dubbio che se vuoi mettere la parola fine alle distrazioni al volante ci vogliono risposte come queste» spiega il comandante Cino Augusto Cecchini. Sa già che si guadagnerà la nomea di cecchino ma, dice, poco conta davanti alle cifre degli incidenti stradali. «Avevo cominciato anni fa a Padova a fare operazioni di questo tipo: e so cosa comportino». Multe a grappoli, come se grandinasse: e così è andata ad Arezzo. Due agenti preparati e allenati, entrambi uomini.

Oltre alla paletta hanno pronta anche la casacca, perché subito dopo la sorpresa è bene farsi riconoscere dall’automobilista. In genere c’è un’altra pattuglia non a ruota ma quasi. «Diciamo in grado di intervenire nel giro di un paio di minuti o tre» è il criterio che viene seguito. Per ora un debutto soft, come tutti le novità per fronteggiare i «furbetti» del volante. La pattuglia speciale non esce tutti i giorni. Ma quando esce non passa inosservata.

Ne parliamo a fianco: in una giornata, bissando l’intervento il pomeriggio subito dopo il setaccio della mattina, in 50 sono rimasti scottati. Ed è una scottatura che fa male: perché se concili subito e paghi nell’arco di 30 giorni te la cavi con 165 euro. Che diventano 115 per chi salda tutto nei primi cinque giorni. Ma se aspetti gli avvisi e i solleciti ci tiri fuori un salasso da 330 euro.

Dove non è possibile trattare è su un punto: ne saltano cinque in un solo colpo di paletta. ma quello che conta è il segnale. Fin dall’inizio dell’anno la guerra ai cellulari era stata indicata come il pericolo pubblico numero 1, proprio a fronte delle casistiche degli incidenti. Il numero di sanzioni era già salito di scatto nel 2018, a questo punto aspettiamo un 2019 da lacrime e sangue.

Certo, ci sarebbero gli auricolari, i blue tooth e dintorni: ma chi litiga al telefono preferisce farne a meno. Paga: e subito dopo richiama e riprende la conversazione interrotta