NEI CAMPI In questi giorni è partita la raccolta delle olive, andrà avanti per circa un mese poi spazio all’opera dei frantoi
NEI CAMPI In questi giorni è partita la raccolta delle olive, andrà avanti per circa un mese poi spazio all’opera dei frantoi

Arezzo, 14 ottobre 2016 - Sonno un piccolo esercito di oltre 2500 persone quello degli stagionali agricoli di questo periodo. Sono gli operai dell’uva e dell’olio che al costo di otto euro l’ora netti, vengono impiegati nella vendemmia e nella raccolta delle olive. E se la prima è già terminata, inizia adesso il lavoro negli oliveti di tutta la provincia. Un’operazione che andrà avanti fino alla fine di novembre impegnando operai agricoli e frantoiani. Un’occasione di lavoro ghiotta per moltissime persone. Sì perchè se un tempo questo tipo di impiego riguardava soprattutto anziani e stranieri, adesso sono sempre più giovani e sono sempre più italiani a chiedere di lavorare nei campi. Il tutto con le dovute differenze per uva e olio. Perchè se la vendemmia si presta anche per operai agricoli alle prime esperienze, la raccolta delle olive richiede più cura e il lavoro al frantoio necessita di esperienza.

«I numeri degli stagionali agricoli di questo periodo parlano di oltre 2500 persone impiegate in totale nella raccolta dell’uva e dell’olio - dice il Presidente di Coldiretti Arezzo e Toscana Tulio Marcelli - sono tante infatti le aziende che assumono. Magari non lo fanno per tanti giorni ma si parla di migliaia di persone. Sono un po’ più bassi i numeri della raccolta dell’uva che è già terminata, perchè in molte aziende e in quelle più moderne la raccolta avviene utilizzando macchinari. Mentre hanno un’incidenza più alta le olive in termini di operai assunti. Quanto ai tempi si va dai 20 giorni a un mese per la vendemmia a seconda delle varietà precoci e tardive, fino a un mese e mezzo per l’olio. La raccolta delle olive infatti parte adesso e va avanti fino a fine novembre.

Le aziende assumono operai agricoli a tempo determinato, i cosiddetti avventizi. E questo riguarda anche i frantoi». E se le richieste da parte dei lavoratori restano sempre alte, il tipo di persone impiegate è cambiato un po’ nel tempo. «Nei frantoi si assumono persone esperte, nella raccolta di olio e uva gli operai variano - spiega Marcelli - ci sono anche molti giovani, e gente che lo fa regolarmente, in generale però mentre prima vedevamo molti stranieri nei campi, adesso assistiamo a un ritorno degli italiani forse a causa della crisi economica oltre che per la volontà di sperimentare questo tipo di attività. I guadagni sono istituzionali e c’è poca differenza tra vino a e olio: siamo intorno a 8 euro l’ora netti». Quanto al numero delle persone rispetto agli anni precedenti ci sarebbe una leggera flessione. «Le aziende con cui collaboriamo dicono che le assunzioni per la vendemmia sono in leggera flessione a causa dell’estesa meccanizzazione, mentre per la raccolta delle olive prevedendo una produzione più bassa rispetto all’anno scorso, le aziende hanno cominciato ad assumere col freno», dice Mario Rossi direttore di Coldiretti.