Proteste a Banca Etruria
Proteste a Banca Etruria

Arezzo, 10 ottobre 2019 -  Clamoroso in cassazione: la quinta sezione della suprema corte annulla con rinvio i sequestri nei confronti dei big di Banca Etruria. Si dovrà dunque ripartire dal tribunale del Riesame, cui spetterà di seguire il principio di dirittto dettato dai giudici del Palazzaccio. Quale lo si capirà solo nei prossimi giorni, con il deposito della motivazione, ma intanto resta il no al blocco dei beni. La sentenza, pronunciata nella notte, è stata resa nota stamattina.

Accolta dunque la richiesta della procura generale della cassazione che aveva sollecitato l'annullamento con rinvio all'l'esito della lunga giornata in cui in discussione presso la Suprema Corte c'era il decreto di sequestro con il quale alla gran parte dei vertici della fu Bpel (ma non a Giuseppe Fornasari, ex presidente, e Luca Bronchi, ex direttore generale, già giudicati con il rito abbreviato) erano stati bloccati beni, soprattutto immobili, per decine di milioni. A garanzia di un potenziale risarcimento danni, come da richiesta del liquidatore Giuseppe Santoni, per complessivi 116 milioni.

La decisione del tribunale che sta seguendo il maxi-processo per bancarotta, presieduto da Gianni Fruganti, era giunta alla fine di marzo, con i giudici che avevano riconosciuto l'esistenza del periculum in mora, ed era stata poi confermata, pochi giorni dopo, dal tribunale del Riesame guidato da Marco Cecchi. Per il Pm di Cassazione, una donna, è invece in discussione il periculum in mora e quindi il sequestro va annullato con rinvio ai giudici del Riesame perchè si pronuncino di nuovo, alla luce del principio di diritto che dovesse essere affermato dalla quinta sezione.

I difensori, fra gli aretini c'erano Corrado Brilli, Stefano Del Corto, Alessandro Liberatori e Gianfranco Ricci Albergotti, avevano chiesto invece l'annullamento senza rinvio, il che avrebbe significato evitare anche un nuovo passaggio al tribunale del Riesame. Inutile dire che l'avvocato del liquidatore, Giacomo Satta, aveva invece chiesto la conferma del sequestro.