Perugia, 3 febbraio 2018 - La peggiore delle tragedie, quella che terrorizza ogni genitore si è materializzata ieri in un’abitazione alle porte di Bevagna. Erano circa le sette di mattina e, come ogni giorno, è suonata la sveglia per andare a scuola. Ma lui, otto anni, con una gran passione per il calcio, non si è svegliato. E’ rimasto esanime nel suo lettino quando mamma e papà hanno tentato di fargli aprire gli occhi prima di cadere nella disperazione più buia. La chiamata al 118 e l’arrivo di corsa degli operatori sanitari non sono serviti a nulla: purtroppo per il piccolo, figlio di un militare del corpo Forestale dello Stato, non c’è stato nulla da fare. Probabilmente era morto già da un po’, nel sonno.

Sul posto sono arrivati i carabinieri della compagnia di Foligno, diretti dal capitano Angelo Zizzi, e il medico legale Gualtiero Gualtieri che ha eseguito una prima ricognizione sul corpicino. Secondo quanto emerso, non è stato trovato nessun segno fisico, né c’era stata alcuna avvisaglia, tale da far pensare che il bambino potesse star male, anzi giovedì sera aveva giovato a pallone. L’ipotesi più plausibile è che il piccolo sia morto per un un problema cardiaco o vascolare. Per stabilire cosa lo abbia ucciso, il pm Elisa Iacone ha già disposto l’autopsia, che verrà eseguita lunedì dal professor Mauro Bacci e dal medico legale Gualtieri. Il piccolo, figlio unico, viveva con i genitori e i nonni che abitano nella porta accanto. Un’intera famiglia sotto choc.