Poggibonsi (Siena), 10 gennaio 2018 - Il nuovo anno si porta via con sé un grande caratterista del cinema italiano con l'accento toscano: all'età di 87 anni, infatti, è morto Novellantonio Novelli, per tutti Novello Novelli. Nato a Poggibonsi il 2 marzo 1930, Novelli ha abbandonato il lavoro di geometra per dedicarsi allo spettacolo: prima come impresario dei fratelli Santonastaso e poi come attore nel 1981 con "Ad Ovest di Paperino" di Alessandro Benvenuti.

Proprio Benvenuti ("Un pezzo della mia vita che se ne va") e Carlo Conti sono stati tra i primi a esprimere il loro dolore insieme a tantissime persone sui social network.

La morte di Novello Novelli, il dolore corre sul Web. Carlo Conti: "Ciao amico"

Il suo personaggio burbero, brontolone, ma anche ironico e capace di un'umorismo dissacrante e sarcastico, ha raccontato lo spirito toscano in  tanti film come quelli accanto a Francesco Nuti, Alessandro Benvenuti, Athina Cenci, Leonardo Pieraccioni, Ornella Muti, Renato Pozzetto, Alessandro Haber, Massimo Ceccherini, Alessandro Paci, Carlo Monni, solo per citarne alcuni.

Tra i film di maggiore successo citiamo "Io Chiara e lo Scuro" (regia di Maurizio Ponzi 1982); "Tutta colpa del Paradiso" (Francesco Nuti, 1985); "Caruso Pascoski di padre polacco" ( Francesco Nuti, 1988) "Benvenuti in casa Gori" (Alessandro Benvenuti, 1990) ; "Cari Fottutissimi amici" (Mario Monicelli, 1994); "Ritorno in casa Gori" (1996, Alessandro Benvenuti) e via dicendo.

Alcune interpretazioni sono ricordate, a distanza di anni, con grande affetto e divertimento dal grande pubblico, come quella di Annibale in "Benvenuti in casa Gori" con la famosa battuta (tra le tante): «Ho resistito agli austriaci, che mi farò ammazzar da un bischero di Pontassieve?".