Olbia, 21 settembre 2017 - Momenti di paura e di tensione sabato sera al porto di Olbia dove i tifosi del Pontedera – una trentina – al rientro dopo la sfida (persa) con l’Arzachena sono stati aggrediti da un folto gruppo di ultras sardi all’interno della stazione marittima. Un agguato violento tanto che, per riportare la calma, sarebbe stato necessario l’intervento della polizia che stava scortando il pullman dei tifosi granata sul traghetto.

A quanto si apprende vi sarebbero anche delle denunce anche se non si capisce a carico di chi. I tifosi dell’Arzachena su internet si sono subito dissociati dai fatti sostenendo di non avere niente a che fare con l’episodio: l’aggressione sarebbe opera di ultras di altre squadre della Gallura. Per altro domenica prossima la squadra granata dovrà tornare di nuovo in Sardegna per incontrare proprio l’Olbia. Alla luce di quanto avvenuto non è improbabile che siano presi dei provvedimenti particolari.

Intanto sono scattati i Daspo per i tifosi sardi: dovranno stare lontani dalle manifestazioni sportive dai 4 agli 8 anni tre ultras dell'Olbia e uno dell'Arzachena. Il questore di Sassari ha emesso oggi quattro Daspo (divieto di accedere alle manifestazioni sportive) nei confronti di un 30enne, un 33enne e un 40enne, tutti di Olbia, ed un 38 enne di Arzachena, protagonisti dell'aggressione ai tifosi del Pontedera.

Gli ultras avrebbero provocato, oltre al ferimento ad un occhio di un giovane pontederese, anche lesioni al funzionario di Polizia responsabile del servizio di ordine pubblico. A uno dei quattro ultras è stato contestato anche l'episodio del lancio di una bomba carta avvenuto il 10 settembre scorso in occasione dell'incontro di calcio Olbia-Piacenza, all'esterno dell'impianto sportivo "Bruno Nespoli" di Olbia. In quell'occasione l'ordigno aveva anche danneggiato un garage appartenente ad un privato. Per tutti e quattro i tifosi è scattata la denuncia mentre proseguono le indagini per identificare anche gli altri responsabili dell'aggressione.