San Miniato, 1 marzo 2016 - Mugugni intorno alla benedizione a scuola che, da anni, ormai, è causa di qualche mal di pancia, incomprensioni o polemiche. Succede così, quest’anno, anche a San Miniato dove alcuni genitori sono andati dal dirigente scolastico a chiedere giustificazioni di quanto accaduto alla scuola media «Sacchetti» nel capoluogo. Il parroco, infatti, si è dovuto limitare ad un velocissima sosta nel corrodio senza poter raggiungere i ragazzi e senza poter entrare nelle classi. La ragione? Troppe culture presenti, ma sopratutto diversi orientamenti religiosi. E’ la stessa storia che ha accompagnato, negli anni, su e giù per lo Stivale le vicissitudini sul «presepe sì presepe no», i divieti del Tu scendi dalle stelle e così avanti. 
Che appena varcata la soglia che separa l’elementare dalla media – collegate internamente – le cose siano cambiate lo conferma anche Domenico Petecchia che accompagnava don Luca nel giro di benedizione: «Prima il bidello, poi l’insegnante ci hanno detto che al massimo si poteva fare qualcosa lì, senza girare le classi – racconta – E così, ovviamente è stato fatto, molto velocemente e senza ribattere». La cosa non è piaciuta ad un gruppo di genitori che ha voluto spiegazioni ed ha chiesto che la scuola si chiarisca presto con la parrocchia. Il dirigente scolastico, professor Bonsignori, arrivato a settembre, si limita a dire che, ad un primo accertamento, ha verificato che le cose sono state fatte come l’anno scorso. E che anzi la scuola non allontana affatto i bambini dalle tradizioni di una certa cultura, vista la partecipazione ed il successo al concorso dei presepini di Cigoli. 
Ma questa benedizione a metà, con due pesi e due misure, a quanto pare, tra i più piccoli e quelle delle medie, a tanti non è piaciuta. Un caso analogo è accaduto un anno fa sempre nella Diocesi di Perignano, a Lari, dove tra il dirigente scolastico e don Armando Zappolini ci fu un vero e proprio vraccio di ferro finito anche in Tv. Alla fine la spuntò don Armando, sostenitore del fatto che le cose sono sempre andate così e che alla fine una benedizione non ha mai fatto male. Anche a chi non crede.