Cyberbullismo e Fake News: a scuola dalla Polizia Postale

Oggi fa tappa in Piazza dei Priori la più importante e imponente campagna educativa sui social e internet

Polizia postale

Polizia postale

Volterra, 7 dicembre 2017 - E’ ripartita nei giorni scorsi da Roma, e oggi farà tappa in Piazza dei Priori la più importante e imponente campagna educativa itinerante realizzata dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni nell’ambito delle iniziative di sensibilizzazione e prevenzione dei rischi e pericoli della rete per i minori, in collaborazione con il Miur. Gli agenti, fino ad oggi pomeriggio, incontreranno i ragazzi delle scuole medie e superiori di Volterra.

Quest’anno i temi affrontati sono stati arricchiti con l’approfondimento del fenomeno delle fake news: al riguardo, vengono riportati i risultati di una ricerca di Skuola.net, secondo cui 1 adolescente su 3 si dichiara certo di saper riconoscere sempre la «bufala» diffusa online, mentre gli altri 2 non sempre. Tra gli ‘over25’, invece, ben il 34% ammette di lasciarsi ingannare ogni volta (quota che sale al 55% se isoliamo chi ha più di 30 anni).Il progetto «Una vita da social» è nato per essere al passo con i tempi e per rispondere agli interrogativi delle nuove generazioni, e nel corso delle precedenti edizioni ha raccolto un grande consenso: gli operatori della Polizia Postale e delle Comunicazioni hanno incontrato oltre 1 milione e 300 mila studenti sia nelle piazze che nelle scuole, 109.125 genitori, 61.451 insegnanti per un totale di 9748 Istituti scolastici, 39.000 km percorsi e 190 città raggiunte sul territorio e due pagine twitter efacebook con 121.000 like e 12 milioni di utenti mensili sui temi della sicurezza online.

Ancora una volta Aziende di primaria importanza (comeBaci Perugina, Facebook, Fastweb, Google, Italiaonline, Lenovo, Microsoft, Poste Italiane, Tim, Norton by Symantec, Skuola.net, Vodafone, Wind Tre, Youtube) e società civile scendono in campo insieme alla Polizia di Stato per un solo grande obiettivo: fare in modo che il dilagante fenomeno costituito dal cyberbullismo e da tutte le varie forme di prevaricazione connesse ad un uso distorto delle tecnologie, non faccia più vittime.L’obiettivo dell’iniziativa, infatti, è quello di prevenire episodi di violenza, vessazione, diffamazione, molestie online, attraverso un’opera di responsabilizzazione in merito all’uso della «parola».

Gli studenti attraverso il diario di bordo e l’hashtag #unaparolaeunbacio potranno lanciare il loro messaggio positivo contro il cyberbullismo.«Siamo giunti alla quinta edizione di questa importante campagna di educazione alla legalità» – afferma Giorgio Bacilieri, Dirigente del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni per la Toscana – «e anche quest’anno ci prefiggiamo di raggiungere quanti più studenti possibile, per mettere a loro disposizione una ‘cassetta degli attrezzi’ che gli consenta di fruire in assoluta sicurezza di tutte le nuove opportunità della Rete.»«Ai docenti e ai genitori, sulla base della nostra esperienza professionale quotidiana ‘online’, - continua Bacilieri - forniremo elementi utili per poter meglio affrontare la loro difficile attività educativa nei confronti dei ragazzi».