Pisa, 13 luglio 2017 - Bombe ormonali e pastiglie blu, addio. Un viaggio di molti anni fa in Amazzonia, l’incontro casuale con un indio che gli indica una pianta dai poteri prodigiosi, gli esperimenti in laboratorio e un risultato inaspettato. Così il ricercatore pisano Gugliemo Buonamici, che nel 2011 ha inventato il pane che abbassa il colesterolo e che presto sarà in commercio prodotto da Unicoop Firenze, ha creato uno yogurt con effetti simili al Viagra e capace di combattere i sintomi dell’andropausa e della menopausa. Buonamici, agronomo, da anni concentra le proprie ricerche nel campo degli alimenti funzionali, quei cibi che producono effetti benefici sulla salute grazie all’introduzione di fitocomplessi, principi attivi derivati dalle piante. Buonamici collabora con il Cnr di Pisa, dove i suoi cibi funzionali vengono sperimentati, e con il San Raffaele di Milano.

Professore, presto il suo pane della salute arriverà sugli scaffali dei supermercati.

«Ha un potere antinfiammatorio e ipocolesterolemizzante. Rispetto agli alimenti già in commercio, che abbattono i livelli di colesterolo fra l’8 e il 10%, il mio pane li abbassa fino al 25%. E riduce anche i grassi nel fegato, come dimostrano gli articoli scientifici e le foto pubblicate dai ricercatori del Cnr a cui affidai la sperimentazione».

Ora, però, ha brevettato uno yogurt dagli effetti clamorosi.

«L’ho chiamato Terza via perché è indicato per chi a una certa età ha disturbi di andropausa e menopausa: sono due, il Lui per gli uomini, il Lei per le donne. Gli esperimenti in laboratorio hanno dato risultati molto positivi e ho avuto ottimi riscontri anche da medici specialisti».

Quali effetti ha lo yogurt ‘Lei’?

«Ha una funzione simil estrogenica ed è a base di estratti vegetali. Non presenta gli effetti collaterali che, invece, possono manifestarsi con il cerotto della terapia ormonale sostitutiva. E’ indicato per il pre, durante e post menopausa».

E gli effetti del ‘Lui’?

«Hanno sorpreso anche me. Il Lui previene l’ipertrofia prostatica benigna e svolge un’ azione energizzante specifica sulla libido. E’ a base di fitocomplessi, cioè estratti vegetali».

Quale il ruolo dell’indio kaboco della Foresta amazzonica?

«Fu lui a indicarmi la pianta tropicale il cui fitocomplesso si trova nello yogurt. La Foresta amazzonica è una miniera per i fitocomplessi che utilizzo nei miei cibi funzionali e, periodicamente, vado lì per fare ricerca, usando come base l’Università del Salvador».

Quando troveremo i suoi prodigiosi yogurt sul mercato?

«Per ora il brevetto è approvato solo in Italia e sto aspettando l’ok dalla commissione europea. Intanto sono alla ricerca di un caseificio che possa essere interessato alla produzione».