Pisa, 10 febbraio 2018 - Ventuno anni ma già una fedina penale macchiata da reati contro il patrimonio. Patrizio Giovanni Iacono, 21 anni, il giovane che ha sparato a quattro persone per futili motivi davanti a un bar a Pisa, era già noto alle forze dell'ordine. Quando i carabinieri lo hanno trovato che si nascondeva sotto a un camper ha chiesto solo da quanto lo stavano cercando. Poi si è chiuso in un mutismo assoluto.

Originario della Sardegna, zona di Alghero, il giovane aveva il divieto di dimora nell'isola per un presunto agguato, sempre a colpi di pistola, avvenuto il 26 gennaio 2017. A quella sparatoria gli inquirenti avevano collegato l'avvertimento di cui era stato destinatario un altro algherese, al quale il giorno prima - la mattina del 25 gennaio 2017 - erano stati fatti trovare una testa di cavallo e alcuni proiettili di fronte al cancello di casa, in via Kennedy. Si era spostato a Pisa con la madre e qui aveva scelto di vivere agli arresti domiciliari. Aveva comunque alcune ore di libertà al mattino. La madre in questo periodo non era con il giovane ma era in Sardegna.

La madre e il fratello che vivono con Iacono sono estranei alla vicenda. Una famiglia segnata quella di Patrizio Giovanni Iacono: un altro fratello maggiore del giovane è detenuto a Volterra (Pisa) per omicidio e il padre in Sardegna per altri gravi reati dopo essersi costituito al termine di una lunga latitanza. Iacono, nella lite con gli avventori del bar sulle evoluzioni troppo pericolose che stava compiendo con la sua moto, avrebbe sparato prima con una scacciacani e poi con una pistola vera.

Le forze dell'ordine hanno poi scoperto che il ragazzo custodiva in un box nei pressi della sua abitazione due fucili, di cui uno a canne mozze, un silenziatore e munizionamento di vario genere. Tutto materiale di provenienza clandestina.