Firenze, 11 ottobre 2017 - Uno di loro mi ha puntato il coltello contro la gola, l’ho schivato per poco. Subito dopo, sempre con l’arma, mi ha strappato la giacca e il pantalone. Urlava in arabo, non sono riuscito a capire cosa dicesse. Il suo amico, invece, aveva una spranga. Sono stati momenti terribili, le persone che in quel momento erano all’uscita del locale scappavano, chi a destra, chi a sinistra».

E’ ancora scosso uno degli addetti al controllo Secur&Secur minacciati di morte da due uomini, un 31enne del Marocco e un 30enne dell’Albania che sono rimasti feriti a seguito della colluttazione con i buttafuori all’esterno di un locale in via dei Sassetti, scattata dopo che era stato negato loro l’ingresso poiché ubriachi. L’albanese ha riportato 30 giorni di prognosi per la frattura di uno zigomo, l’altro lesioni giudicate guaribili in dieci giorni. Entrambi sono stati denunciati per i reati di minacce aggravate, possesso di oggetti atti a offendere e danneggiamento. La posizione dei due addetti al controllo, invece, è al vaglio della polizia che sta visionando le immagini del sistema di video sorveglianza.

Secondo quanto ricostruito, tutto è cominciato poco dopo le 2 quando due persone in evidente stato di alterazione si sono avvicinate all’ingresso del locale. Per nulla convinti, i buttafuori hanno allontanato i due tipi sospetti chiamando immediatamente le forze dell’ordine. Quello più basso con un maglione chiaro e con il viso appena coperto da un berretto ha allora tirato un calcio contro lo steward mentre il malvivente più alto ha recuperato alcune bottiglie di vetro e ha cominciato a lanciarle sempre addosso ai dipendenti. Non contenti si sono allontanati verso via Porta Rossa prendendo a bottigliate anche le auto in sosta. Almeno quattro le vetture danneggiate.

Il tutto sotto gli occhi sconcertati dei giovanissimi clienti. A pochi giorni dall’aggressione alla stazione ferroviaria Saint-Charles di Marsiglia, durante la quale hanno perso la vita due donne, pugnalate a morte da un nordafricano che, secondo alcuni testimoni, avrebbe urlato «Allah Akbar», anche un angolo di Firenze, per alcuni istanti, è stato sfiorato dall’incubo terrorismo. «Sono tornati all’improvviso alla carica urlando nella loro lingua, dirigendosi con un grosso coltello, legato al polso, e spranghe, verso la gente e gli uomini della sicurezza. I nostri si sono accorti del coltello vedendo la lama brillare alla luce. Visti i tempi abbiamo pensato al peggio» spiega Pierluigi Tarchi, amministratore della Secur&Secur. Solo l’intervento del personale della Secur&Secur ha permesso di disarmare i malviventi che sono stati immobilizzati per terra e consegnati alle forze dell’ordine. Nel corso del parapiglia un dipendente del locale è stato ferito, i medici lo hanno giudicato guaribile in sette giorni per la ferita riportata a una gamba.