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Vendita della casa di Sirio Giannini: "Così è tradito l’impegno morale"

Creare Futuro contesta l’alienazione della dimora "alineata dal Comune solo per chiudere prima dei mutui"

Clarissa Pardini, capogruppo di Creare Futuro, ha sollevato perplessità in occasione della seduta di consiglio comunale sul bilancio

Clarissa Pardini, capogruppo di Creare Futuro, ha sollevato perplessità in occasione della seduta di consiglio comunale sul bilancio

"La Casa di Sirio Giannini sarà venduta per alleggerire il bilancio, così violando quell’obbligo morale di valorizzazione della figura dello scrittore". Durante lo svolgimento dell’ultimo consiglio comunale il gruppo Creare Futuro ha contestato le scelte alla base del documento contabile (approvato a maggioranza) puntando il dito soprattutto sulla destinazione dell’abitazione in via Giandiana a Pozzi che Anna Giannini Torlai, scomparsa nel 2021, ha lasciato a patrimonio pubblico (oltre a gioielli, denaro e pure la Fiat 500 Topolino del fratello Sirio). "Le somme che verranno ricavate dalle vendite della Casa di Sirio Giannini – comincia la capogruppo di minoranza Clarissa Pardini – donata con testamento dalla sorella al Comune di Seravezza perché venisse usata per valorizzare il nome, le opere e la biblioteca comunale intitolata al nostro grande scrittore, e della Casa dei Giovani, verranno utilizzate per chiudere anticipatamente dei mutui che gravano sul bilancio comunale. L’operazione contabile e finanziaria è opinabile, ma legittima, nell’ottica di liberare per il futuro risorse per la spesa corrente e magari migliorare i servizi comunali. Il problema però è sorto quando, durante la discussione, il sindaco è sembrato cadere dal pero, prima ha dissimulato, poi ha negato e infine ha scaricato la responsabilità sugli uffici. Fatto sta che, pare evidente, il primo cittadino non era perfettamente a conoscenza degli atti che egli stesso stava proponendo per l’approvazione e che, alla fine, sono comunque stati approvati così come erano stati predisposti dagli uffici stessi".

"Ad oggi dunque, ufficialmente – rincara la dose Pardini – i ricavi delle vendite di Casa Giovani e Casa Giannini serviranno per alleggerire il bilancio comunale. Peccato che l’obbligo morale verso la famiglia Giannini dica un’altra cosa e impegni il beneficiario, cioè il Comune, a destinare il patrimonio al ricordo e alla valorizzazione di Sirio Giannini e peccato che il sindaco, pochi giorni fa, abbia dichiarato alla stampa che il ricavato della vendita della Casa dei Giovani sarebbe stato destinato alla realizzazione di una importante opera pubblica, pur non specificando quale".

Francesca Navari