L’ultraleggero finito nelle acque del lago di Massaciuccoli
L’ultraleggero finito nelle acque del lago di Massaciuccoli

Massaciuccoli (Lucca), 1 ottobre 2020 -  Attimi di paura nel primo pomeriggio di martedì per due uomini che stavano sorvolando il lago di Massaciuccoli con un piper, ossia un modello di aereo ultraleggero. Per motivi ancora da chiarire, il velivolo ha perso quota ed è ammarato nel lago, costringendo i due occupanti a rifugiarsi sulla carlinga. Per fortuna, a poca distanza c’erano due cacciatori impegnati nelle operazioni di sistemazione del proprio capanno, che sono prontamente intervenuti per trarre in salvo i due uomini dalle acque del lago. Il fatto è avvenuto poco dopo le 16 in località Incrociata, dove si congiungono le acque dei fossi Malfante e Le Venti. Proprio lì i due cacciatori stavano portando avanti il lavoro in vista della ripresa dell’attività (è da poco iniziata la stagione della caccia).

L’aereo ha sorvolato la zona un paio di volte, volando a una quota che fin da subito è sembrata più bassa rispetto a quanto si è abituati a vedere. Un passaggio, due passaggi, e al terzo l’aereo ha perso ulteriormente quota, fino a quando le ruote non hanno sfiorato la superficie delle acque del lago portandolo a schiantarsi. Per fortuna, il velivolo non si è ribaltato e gli occupanti, benché storditi, sono riusciti a tenersi fuori dall’acqua e a richiamare l’attenzione dei due cacciatori. Che si sono subito messi in moto, seppure con tutte le difficoltà del caso: i due si sono attivati con il proprio barchino, ovviamente a motore elettrico, e hanno impiegato un quarto d’ora buono per raggiungere l’aereo, ormai semi inabissato. "Se i due occupanti che abbiamo recuperato non fossero stati bene - racconta uno dei soccorritori - senza il motore a scoppio non saremmo riusciti a raggiungerli in tempo. E anche stavolta siamo arrivati appena in tempo". I due uomini sono stati riportati a terra e per fortuna non hanno riportato conseguenze.
 

DanMan