Tutela dell’ambiente. Esercitazione navale contro l’inquinamento

A maggio sul mare viareggino si radunano mezzi italiani, francesi e monegaschi. L’obiettivo è affinare le risposte a eventuali emergenze per la costa.

Tutela dell’ambiente. Esercitazione navale contro l’inquinamento
Tutela dell’ambiente. Esercitazione navale contro l’inquinamento

Lo specchio d’acqua di fronte alla città sarà teatro di un’esercitazione congiunta tra Italia, Francia e Principato di Monaco, per la prevenzione e la lotta all’inquinamento marino. La tre giorni prende le mosse dall’accordo trilaterale "Remoge", che prevede l’organizzazione di una esercitazione finalizzata a verificare il grado di allerta e risposta in mare e l’efficacia della cooperazione tra i Paesi firmatari dell’accordo in caso di fenomeni di inquinamento marino.

Qualora dovessero presentarsi problemi di inquinamento, l’accordo prevede l’attivazione delle procedure indicate nel Piano di intervento "RemogePol", in linea con quanto previsto dai piani di inquinamento nazionali: nella fattispecie, per l’Italia, il Piano del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica e il Piano del Dipartimento di protezione civile.

L’accordo sottoscritto dai tre Paesi prevede che l’esercitazione sia condotta dal nostro Paese o dalla Francia: nel caso specifico, si è scelto di affidare il coordinamento all’Italia, e di puntare su Viareggio come luogo deputato a concentrare le forze navali che saranno messe in campo. Per la componente italiana, si parla di mezzi antinquinamento a disposizione del Ministero e mezzi aerei e navali della Guardia costiera, con il supporto scientifico dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale.

Le operazioni partiranno martedì 28 maggio con un briefing preliminare, mercoledì 29 si svolgerà l’esercitazione in mare e giovedì 30 un debrifieng chiuderà la tre giorni. Questo evento può costituire una preziosa occasione per potenziare scenari di risposta integrata di un inquinamento marino di livello 2 che abbia ripercussioni anche sulla costa. Per garantire lo svolgimento puntuale dell’esercitazione, mercoledì 7 febbraio è convocata una prima riunione di coordinamento al Ministero dell’ambiente. Nel corso della riunione, oltre a presentare l’esercitazione contenuta nel piano "RamogePol", saranno acquisite le eventuali disponibilità a partecipare di enti e istituzioni che potrebbero potenzialmente essere coinvolti, in modo che ciascuno possa mettere in campo le azioni di risposta inerenti alle proprie competenze specifiche.

RedViar