Viareggio, 25 novembre 2021 - Non ha il super green pass? Allora può accomodarsi solo all’aperto, anche se fa freddo. Questa sembra essere la ovvia soluzione per quei ristoratori che possono disporre sedie e tavoli all’esterno della propria attività. Ma sarà proprio così, con le nuove restrizioni in arrivo? Si potrà continuare a mangiare nei locali ai tavoli esterni? Di certo, all’interno dei locale, bisognerà avere il "super green pass", quello rilasciato ai vaccinati e ai guariti: niente da fare per chi ha solo il tampone.
 

Questo il commento generalizzato degli esercenti che abbiamo sentito rispetto alla nuova imminente stretta sanitaria. Iniziamo da quanto ha dichiarato Amalia Ghilarducci dello storico “Da Miro” in via Coppino: “Una parte dei clienti dovrà rinunciare ad essere servita all’interno del ristorante, e per noi sarà una perdita secca, anche perché fuori abbiamo pochi posti e comincia fare freddo. Ma vedremo di arrangiarci con l’asporto, come abbiamo già fatto, anche in occasione delle feste di Natale. Alcuni clienti ci hanno già chiesto questo servizio“.

Alla trattoria “La Darsena” in via Virgilio, Rita Rafanelli segnala che il suo esercizio “oggi conta al massimo trenta posti dentro e meno di venti fuori, su quella veranda che per coprirla mi hanno chiesto migliaia di euro. Non si può fare, e per ora andiamo avanti così. Se qualcuno non potrà più entrare allora possiamo fare l’asporto cercando di accontentare i clienti che si sono rivelati molto affezionati a noi”. Al suo ristorante “Piazza Grande” in via Machiavelli, Giacomo Beconcini non è preoccupatissimo: “Finora abbiamo avuto solo due casi in estate e con clienti non usuali, che non avevano il green pass, e che abbiamo gentilmente invitato ad uscire. Per le norme in vigore siamo assolutamente a posto. Ora vedremo questa nuova disposizione. Mi fa piacere segnalare che grazie alla fattiva e gentile collaborazione del bar ’Così Com’è’, qui davanti, alla sera abbiamo potuto disporre del suo spazio all’aperto per far sedere i nostri clienti. E’ stata una grande prova di solidarietà tra esercenti.”
 

Walter Strata