La tenacia e la determinazione (come quando interpretava in mezzo ad un campo di campo “una vita da mediano”) innestate su un aplomb misurato e rassicurante, da persona e da professionista, che sa quel che dice. Non parla a vanvera, per sentito dire: questione di stile e di ruoli, ecco a voi l’avvocato Stefano Pellacani, fiduciario Coni per Viareggio e la Versilia dal 2017 al 2019 e poi, fino ad oggi, delegato provinciale, che proprio in questi giorni sta chiudendo il suo mandato. In attesa di conferma? "Vedremo", taglia corso, preferendo parlare con fatti e cifre, legate all’universo Coni.
Un fiduciario e poi un delegato senza portafoglio? "Importa fino ad un certo punto. L’importanti è che i progetti finanziati dallo Stato, dal Coni o dagli enti locali siano stati concretizzati, fornendo risposte al mondo delle società sportive di tutte le discipline e ai tesserati".
Lo sport nella scuola e l’impiantistica di base sono stati i punti cardine del suo operato. "Certamente. E i risultati raggiunti ci hanno messo nelle condizioni di emergere".
In che senso? "Pensate all’impiantistica sportiva, non solo di base: l’impianto per l’atletica leggera ‘Martini’ di Lucca e il ‘Falcone e Borsellino’ di Marina di Pietrasanta sono due gioielli non solo per i ragazzi della zona, ma anche perché, partendo da queste strutture, è possibile organizzare grandi eventi che possono portare ‘turismo sportivo’ al territorio".
E all’orizzonte, sulla sponda viareggina, c’è tanta ‘ciccia buona’. "Proprio così: il nuovo stadio dei Pini-Bresciani e la piscina comunale che verrà sono ovviamente destinate ad arricchire il ventaglio dell’impiantistica sportiva in una realtà come quella di Viareggio che è stata un esempio virtuoso negli anni d’oro delle vecchie strutture. Non sta a me dire altro...".
I meeting internazionali di atletica leggera e di nuoto non saranno dunque destinati a rimanere in archivio. "Mi auguro di no. Ma la spinta deve venire dalle singole società presenti sul territorio".
Dagli impianti alla scuola, il passo è breve. "La prospettiva di organizzare eventi riservati agli studenti in strutture di grande prestigio può diventare un volano privilegiato: penso alle gare di atletica per i bambini allo stadio dei Pini".
Ma c’è anche tanta didattica. “Sì, con una crescente sensibilità da parte dello Stato e dagli enti locali: se pensiamo all’attività motoria negli asili, poi anche nelle prime classe delle elementari, agli istruttori, ai tutor, agli esperti di Attiva kids, si può legittimamente pensare che stia nascendo una nuova ‘generazione’ di bambini e bambine che avranno una maggiore familiarità con lo sport. E da cosa nasce cosa".
Le medaglie olimpiche e gli esempi virtuosi... "Proprio così. La crescita del numero dei tesserati di tutte le specialità e la familiarità con lo sport di base sono i presupposti per la salute della popolazione, a cominciare dai più piccoli. Continuiamo così”.