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24 ago 2017

Protesta di mamme e passeggini per i rincari su mensa e nidi

Le famiglie vogliono incontrare il sindaco: «Le promesse erano altre»

24 ago 2017
daniele mannocchi
foto umicini
l comitato dei passeggini, nato nel 2014 per protestare contro i rincari, chiede solo trasparenza
foto umicini
l comitato dei passeggini, nato nel 2014 per protestare contro i rincari, chiede solo trasparenza

Viareggio, 25 agosto 2017 - ‘VERBA voltant, scripta manent’. Lo dicevano già i latini, e oggi lo hanno imparato a loro spese i genitori del Comitato ‘Viareggio Unita per il Diritto all’istruzione’. Che tutto si aspettavano dal nuovo anno scolastico, tranne la stangata sulle rette dei nidi e sulla refezione. Lo hanno appreso dal nostro giornale. Ma le promesse del sindaco Giorgio Del Ghingaro e dell’assessore Sandra Mei, sostengono, erano diverse.

«ANCHE questa volta apprendiamo solo dai giornali le decisioni prese dall’amministrazione – lamentano in una lettera aperta al sindaco e all’assessore – in merito ai servizi dell’infanzia e alla refezione scolastica. Eppure, nei diversi incontri avuti con voi, più volte ci è stata ribadita la volontà di instaurare un rapporto diretto e costante con l’utenza, i genitori, i cittadini».

‘VERBA’, parole. Che, come si sa, se le porta via il vento. Invece gli ‘scripta’ restano, indelebili come l’inchiostro, e certificano una realtà totalmente diversa da quella paventata. «Questo comitato ha più volte posto come cruciale la revisione delle fasce Isee applicate per la tariffazione dei servizi nel nostro comune – continua la lettera del Comitato –; inoltre il sindaco ci ha detto più volte come ritenesse inadeguate e in alcun modo eque le medesime tariffe, e come fosse necessario provvedere ad una revisione che le rendesse più efficaci. Infine, sempre Del Ghingaro che ha assicurato che non sarebbe stato necessario aumentare la contribuzione ai servizi da parte dell’utenza». E invece è aumentato tutto: «Si parla del 10% per gli asili nido e del 26% per le mense. Che significa aumenti fino a 240 euro annui per gli asili e 200 per le mense. Una decisione presa senza alcun confronto, condivisa solo tramite un articolo di giornale. E ricordiamo che si tratta di aumenti che incidono su redditi bassi, basta vedere gli scaglioni Isee».

«CHIEDIAMO nuovamente alla vostra amministrazione di indire un incontro pubblico – è l’appello del Comitato – perché crediamo sia diritto di tutti i genitori conoscere in forma diretta e ufficiale le motivazioni di queste scelte. Siamo molto arrabbiati: la vostra amministrazione ci ha mentito, ha disatteso completamente le modalità prospettateci. Vi chiediamo quindi di comunicare e confrontarvi con le famiglie, dando spiegazioni».

 

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