Viareggio, oltre mille commercianti e residenti in marcia per il Piazzone

In tanti hanno risposto all’appello di commercianti e residenti della zona. Apertura del Comune: sarà aperto un tavolo di concertazione con le categorie

Viareggio, 19 giugno 2024 – Erano almeno in mille. Quelli che hanno risposto all’appello di commercianti e residenti di riprendersi il Piazzone. Almeno per una sera. In attesa che questa zona venga riqualificata e ristrutturata definitivamente. Una marcia rumorosa, partita alle 19 dal piazzale davanti al comune e arrivata sotto le logge del mercato di piazza Cavour. Ci hanno provato con le firme, circa duemila protocollate in Comune, a chiedere un confronto e dunque un consiglio comunale aperto per discutere dei problemi del mercato e del futuro di piazza Cavour. Ma l’amministrazione Del Ghingaro non l’ha concesso. E allora commercianti e residenti del centro città, insieme ai viareggini arrivati da ogni quartiere e ai rappresentanti delle categorie economiche, hanno deciso di fare rumore. Al grido di “RiprendiAmoci il Piazzone“ si sono ritrovati ieri, alle 19, ai piedi del Comune e si sono incamminati fino alle logge del Belluomini, facendo suonare fischietti e fisarmoniche ed esibendo striscioni, per richiamare l’attenzione della politica su uno dei luoghi identitari della città. Ma sprofondato nell’oblio. Coi loggiati svuotati dei negozi, invasi dai piccioni, trasformati in un dormitorio, e da anni, ormai, in attesa di un progetto di riqualificazione che il Comune ha delegato ad una società privata, la Mercato Srl. Sempre sul punto di partire, ma che in realtà non parte mai. «Questa manifestazione – hanno detto gli organizzatori – deve essere un punto di partenza. L’inizio di una lotta per far valere i nostri diritti. Quelli di avere un futuro assicurato e di poter lavorare in serenità».

E qualcosa potrebbe finalmente smuoversi. I presidenti di Confcommercio, Confesercenti e Cna hanno fatto sapere che la prossima settimana dovrebbe essere convocato dal Comune un tavolo di concertazione con le categorie economiche.