Il nuovo gruppo di lavoro, tra conferme e nuovi inserimenti
Il nuovo gruppo di lavoro, tra conferme e nuovi inserimenti

Forte dei Marmi, 11 maggio 2019 - Qui pasteggiava la famiglia Moratti e di questi ambienti familiari Felicino Riva fece la sua base appena tornato da Beirut. Da alcuni giorni ha riaperto lo storico ristorante Madeo, rilevato una cordata di conosciutissimi imprenditori e professionisti versiliesi, dopo le note vicende fallimentari. Il locale riparte dunque recuperando i fasti del passato e, anzi, virando sull’osteria di altissimo livello: in cucina restano i cuochi che hanno reso celebre il menù del ristorante, capitanati da Luciano Bernardini, per quarant’anni punto di forza di Madeo.

Alla guida della nuova gestione un altro personaggio assai ‘rodato’: Alessandro Giannetti, ex titolare del Gatto Nero a Pietrasanta (dopo una lunga gavetta al celebre Patriarca di Viareggio dell’allora patron Enzo Brocchini) e reduce dalle più recenti esperienze alla Martinatica e poi al CasAle sul Monte di Ripa. Pertanto resterà immutato il noto menù targato Madeo, tra lo speciale mare caldo, gli spaghetti con le arselle e il risotto champagne e scampi, cui si aggiungeranno le proposte di Giannetti con i suoi piatti classici come i matuffi con le arselle, il risotto al piccione, i tagliarini con i fagioli, i tordelli versiliesi al ragù, gli intingoli di coniglio, la trippa e i famosi ‘gnudi’ al tartufo.

"La nuova logica di Madeo si fonda sui prezzi – racconta Giannetti – che sono stati rivisti e fin dai primi giorni i riscontri da parte della clientela sono stati molto positivi. C’è stato il ritorno immediato delle famiglie che per decenni hanno frequentato il nostro locale perchè c’era tanta attesa da parte della gente di assistere alla ripartenza di Madeo, che è un po’ patrimonio affettivo di tutti. Stiamo ancora valutando alcuni piatti ma il ristorante è già a regime e in estate può contare sugli oltre 100 posti nel giardino".

Madeo è stato uno dei gioielli della catena del gusto avviata dai fratelli bruno e Alfio Vietina. Dopo Maitò e Bistrot, quaranta anni fa, fu aperto infatti il locale sullo Scorrimento, ispirandosi al nome del nonno. Un punto di riferimento per il pesce ma soprattutto per la carne (celebre la tagliata Robespierre con i funghi porcini della Garfaganana) che ha subito fatto impazzire i vip. Nel 2017 era arrivato un caro amico di Putin a festeggiarvi il compleanno con fiumi di champagne e una batteria di 40 camerieri per un totale di mezzo milione di euro. Nell’autunno scorso la chiusura di quel simbolo del mangiar bene. E adesso il nuovo slancio con un completo restyling degli interni.

Francesca Navari