Le talent scout: "Opportunità di una vita"

Borse di studio per le scuole di Londra e Amsterdam. Sulle punte insieme a Cristina Saso e Hannah Kidd.

Le talent scout: "Opportunità di una vita"

Le talent scout: "Opportunità di una vita"

Voglia di fare, imparare, arrivare. È quella che si respira in questi giorni nelle due sale del Principino Eventi, tra il sudore e i sorrisi delle giovani ballerine e i giovani ballerini coinvolti nelle International Ballet Master Classes, con lezioni e laboratori tenuti durante tutta la settimana da insegnanti di fama mondiale. Un occasione, per le partecipanti, di studio e miglioramento, tecnico e personale, ma anche un’opportunità di vita, e di essere selezionati per alcune delle scuole più importanti, a livello globale ed europeo. Dall’European School of Ballet di Amsterdam alla Rambert School of Ballet di Londra.

"Sono occasioni che cambiano il destino di una vita. L’European, ad esempio, è la sola scuola che ha offerto 24 contratti ai propri allievi dell’ultimo corso - racconta infatti, tra una lezione e l’altra, Cristina Saso, maestra e talent scout dell’European, al suo secondo anno consecutivo al Festival viareggino e che darà ammissione ad alcuni dei partecipanti - Penso che sia fondamentale far parte di situazioni di qualità, come questa. I ragazzi sono molto entusiasti e molto affamati di imparare, aperti a nuove maniere di approcciarsi alla lezione ed European, di per sé, ha una metodologia molto diversa. Si basa principalmente sull’estrema geometria del movimento: bisogna ballare e muovere le spalle, ma senza compromettere l’allineamento del corpo". Tecnica che si unisce, inevitabilmente, ad un’artisticità sfaccettata: "È l’input di ogni ballerino, stare in scena e voler esprimere al massimo qualsiasi cosa si stia facendo - conclude Saso - Perché la danza è tecnica, e interpretazione".

Così come è musicalità e fluidità, la danza proposta da Hannah Kidd, insegnante della Rambert School, per la prima volta a Viareggio. "Le mie lezioni si basano sulle tecniche di Cunningham ma le ho personalizzate con un movimento più rilassato, grazie alle mie esperienze e alle influenze di Richard Alston. Sono importanti le diverse e molteplici esperienze. Ad esempio, per la prima volta, in italiano, capisco cosa è importante dire e cosa lasciare da parte", racconta Kidd che, per la prima volta, inoltre, insegna in italiano. "Questa è un’opportunità illuminante per le ragazze, sperimentano insegnamenti diversi, e di qualità altissima, anche in maniera divertente e rilassante: sono varietà che le arricchiscono. Inoltre, crescono giorno dopo giorno sempre di più - dice Kidd - Sono davvero presi, le vedo emozionarsi e dare il meglio di loro". E, questo, al di là di chi otterrà, e chi no, ammissioni o borse di studio, è forse la cosa più importante.

G. P.