L’arte e la pace I quadri racconto di Alisa Yoffe

L’autrice vive in Georgia e al telefono da Tiblisi narra l’esperienza della mostra realizzata in Versilia.

L’arte e la pace  I quadri racconto  di Alisa Yoffe
L’arte e la pace I quadri racconto di Alisa Yoffe

Parlare di pace in tempo di guerra, il conflitto russo-ucraino, e farlo con l’arte, racconto e denuncia per affermare "no alle guerre e ai totalitarismi". Ha scelto la piccola Atene, Alisa Yoffe (foto) , giovane artista russa, per la sua prima mostra italiana “L’arte digitale come racconto e metafora della realtà“: 15 opere realizzate con l’iPhone. L’evento, organizzato da The Project Space e Tg residency, allestito nella Ex Marmi. La mostra è curata da Sofiya Kovaleva e Luca Beatrice. Per sicurezza l’artista russa Alisa Yoffe, protagonista della mostra, si è dovuta rifugiare in Georgia. Alisa Yoffe racconta a La Nazione l’esperienza italiana dalla sua abitazione a Tiblisi, perché per motivi legati alla situazione internazionale l’artista non è potuta venire in Italia e partecipare alla inagurazione della mostra.

Quando ha scoperto la passione per l’arte e quale significato le attribuisce?

"Da bambina. Per me l’arte è un linguaggio che va oltre le opere"

Quale significato ha la mostra a Pietrasanta?

"È una domanda difficile. È un omaggio all’Italia, al Rinascimento. Nel 2019 ho fatto un viaggio in Italia, ho visitato gli Uffizi. Chi visita la mostra guardando le mie opere attribuirà a loro il significato che ritiene più opportuno. Il linguaggio artistico è un linguaggio di libertà, perchè l’arte di per sè è il campo della libertà".

Un sogno nel cassetto?

"Tornare in Italia. Ho un altro progetto da realizzare".

Tornare in Italian per Alisa Yoffe e non solo per lei significa che il conflitto russo ucraino è finito.

Maria Nudi