DANIELE MASSEGLIA
Cronaca

La furia di Eolo su altri due bagni. Avvolgibili frantumati come grissini

Oltre al Nautilus, a Motrone danneggiati anche il Savoia e il Texas. Il presidente: "Fate attenzione alle polizze"

La furia di Eolo su  altri due bagni. Avvolgibili frantumati come grissini

La furia di Eolo su altri due bagni. Avvolgibili frantumati come grissini

Avvolgibili frantumati come grissini, una copertura sollevata dalla furia del vento e finita nel parcheggio di un altro stabilimento e un corollario di imprecazioni per le decine di migliaia di euro di danni a cui i malcapitati dovranno giocoforza far fronte. La breve ma tremenda tromba d’aria che si è abbattuta nel primo pomeriggio di giovedì sull’arenile di Motrone ha lasciato strascichi non solo al semi-devastato bagno “Nautilus“. Seppur in maniera meno grave, grazie al fatto di essere già chiusi da diversi giorni, altri due stabilimenti limitrofi hanno dovuto infatti leccarsi le ferite.

Il primo è il bagno “Savoia“, dove il fortunale ha sfondato complessivamente una decina di avvolgibili. I gestori sono ancora impegnati nelle operazioni di verifica per capire quanti avvolgibili dovranno essere cambiati e quanti invece sostituiti solo in parte: la loro impressione purtroppo è che non siano più recuperabili, il che comporterebbe, per ricomprarli, una spesa di circa 10-15mila euro. L’altro è il bagno “Texas“, dove i concessionari avevano lasciato soltanto una tenda a copertura del pedalò. I pali sono rimasti infissi nella sabbia, ma la copertura è stata sollevata dal vento a diversi metri di altezza ed è volata fino al parcheggio del confinante bagno “Lembomare“. Anche la zona della reception è stata messa a soqquadro dalla furia del vento, ma senza danni rilevanti. Per quanto riguarda il bagno “Nautilus“, come detto quello che più di altri ha subìto le conseguenze del passaggio di una tromba d’aria composta da ben tre coni, i titolari sono alle prese con i preventivi per poter risistemare tutto. Le stime sono più o meno le stesse che ci avevano raccontato nell’edizione di ieri, vale a dire sui 50-mila euro visti i danni subiti da pedalò, gazebo, chiringuito, ombrelloni, tetti dei bagni e delle docce, l’angolo giochi per bambini e gran parte delle chiusure del vagone cabine, comprate appena una settimana fa.

"In questi casi – ricorda Francesco Verona, presidente del Consorzio mare Versilia – ognuno ottiene il risarcimento in base alla tipologia di assicurazione stipulata per gli eventi eccezionali. In occasione delle nostre assemblee mi sono sempre raccomandato con gli associati in materia di polizze perché c’è chi ha trovato delle brutte sorprese, ad esempio le strutture all’aperto che non erano coperte dall’assicurazione. Massima attenzione, quindi, perché in casi molto gravi il rischio è di dover tirar fuori tanti soldi di tasca propria".