Il circo senza età a Viareggio: Baby comunicazione e inclusione

L'associazione "L'uovo di Colombo" e "K-production" presentano due progetti per favorire l'inclusione e contrastare la solitudine. Uno prevede un corso di formazione sulla Comunicazione Aumentativa Alternativa, l'altro un progetto di teatro circense per anziani.

Due progetti pensati per favorire l’inclusione e contrastare la solitudine quelli presentati dall’associazione “L’uovo di Colombo“ e “K-production“, che saranno realizzati anche grazie al contributo di ICare nell’ambito dell’avviso pubblico a sostegno delle associazioni operanti nel settore sociale, sanitario e sportivo.

Nella nuova sede di via Matteotti 180, “L’uovo di Colombo“, ha organizzato un corso per diffondere la “Comunicazione aumentativa alternativa“, ovvero Cca, che attraverso l’uso di segni grafici, immagini, disegni, serve a rendere comprensibile il pensiero dei bambini con difficoltà comunicativa. L’obiettivo finale è quello di dotare la biblioteca Atena dell’associazione di una serie di libri e strumenti che possano essere utilizzati da insegnanti, educatori, genitori e chiunque necessiti della Cca. Così è nato il corso di formazione per insegnanti che si terrà domani, dalle 16 alle 19, e sabato, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18.Alla prima giornata interverranno la logopedista dell’Asl Bianca Martinelli; e l’educatrice della Cooperativa Crea, Eleonora Frati. Il sabato sarà la volta di Lisa Dinucci e Sara Arcangioli, entrambe logopediste dell’Asl, che presenteranno libri e strumenti tecnologici. Per informazioni: 3408296894.

Con la “K-production“ – scuola di teatro e scienza attiva dal 2016 e impegnata principalmente nelle attività con i bambini – debutta invece “Il circo senza età“; con l’arte circense immaginata come un ponte per unire generazioni diverse sotto il grande tendone. Con “Il circo senza età“ per la prima volta la K-production si rivolge agli anziani, proponendo incontri con gli ospiti della Rsa Tabarracci. Il progetto è realizzato da Claudia Sodini, Vanessa Bollar Maqueira e Margherita Cortopossi della Compagnia Begherè.