I cercatori di funghi. La squadra della Pieve campione del mondo

Ha partecipato con successo alla kermesse di Cerreto sugli Appennini. Boschi battuti palmo a palmo: una passione che coinvolge centinaia di versiliesi.

I cercatori di funghi. La squadra della Pieve campione del mondo

I cercatori di funghi. La squadra della Pieve campione del mondo

Camaiore campione del mondo di fungo Pieve Group medaglia d’oro per la raccolta e la foto più bella dopo la sfida al Cerreto sugli Appennini al nono Campionato del Mondo. E‘ nato tutto dalla voglia di Enrico Raffaelli, presidente del rione Pieve al Palio dei rioni di Camaiore, di andare a far camminate per i boschi e cercare funghi nel 2019: una passione che in città ed in Versilia impegna centinaia di persone dopo le prime piogge estive. Chi più ne raccoglie qui fa invidia: porcini, morecci e tanti altri piccoli e grandi ‘tesori’ che riempiono ceste, da scovare nei boschi di latifoglie, vicino a radici e tronchi, anche solo per quel gusto di scoperta, perfino senza volersene cibare come accade ai veri fungaioli. "Sono riuscito a creare una squadra per partecipare al mondiale del fungo di Cerreto - racconta Raffaelli - la nostra posizione allora fu del 11° posto su 50 squadre: un buon risultato. Poi il Covid e ben tre anni di stop: quest’anno, ripartito il Mondiale, ci siamo iscritti subito, appena uscite le date".

Il gruppo che ha vinto si chiama Pieve Group: non è il Rione Pieve, anche se i veri membri ne fanno parte. Conta infatti Raffaelli, Marco Simonini, Federico Gentili, novello sposo di fine agosto, Nicola Marchi e Claudio Giannecchini. Dal Palio, dove sono pluricampioni, alle foreste appenniniche il passo è stato breve per la voglia di trionfare: "Siamo saliti fino al Cerreto ed abbiamo fatto un giro nel bosco - prosegue Raffaelli - ma il risultato erano ben pochi funghi…". Un inizio non buono insomma: “ Ci siamo fatti qualche spritz, una buona cena e molte risate - aggiunge Raffaelli - Poi il pernottamento in zona e, la domenica mattina, la sveglia è suonata presto, alle 5 e un quarto: siamo partiti dopo le 6 e abbiamo cambiato il programma e il giro".

Così, dopo molte strategie pensate e ragionate, i fungaioli mutano percorso: un sali e scendi continuo per circa tre ore, da 1400 metri di altitudine a 1700 metri e viceversa: "Consegnato il materiale, funghi e foto inviata - chiude il capo gruppo - andiamo a pranzo e alle 16 circa arriva la sorpresa: ci ritroviamo increduli, felici ed emozionati campioni del mondo dei fungaioli! Sono state due giornate stupende". Quest’anno in generale i funghi non sono facili da trovare: la siccità e l’aria secca non li aiuta: anche i 300 partecipanti di Cerreto Laghi hanno tutti faticato parecchio: per la prima volta è stato assegnato il premio alla foto migliore che ritrae un bell’esemplare di colori caldi e invitanti. A tutti è stato consegnato un sacco per la raccolta dei rifiuti. Per quanto riguarda invece la classifica individuale, sul gradino più alto del podio è salito Jacopo Gonetti, proveniente da Savona.

Isabella Piaceri