la chiesa di Santa Maria Lauretana a Querceta
la chiesa di Santa Maria Lauretana a Querceta

Querceta (Lucca), 25 marzo 2017 - I FEDELI sono rimasti attoniti quando una bestemmia ha profanato la cerimonia in corso. Poi la gang di teen ager che si era introdotta in chiesa ha iniziato a tirare sassi ai presenti, colpendo una donna alla testa, per poi fuggire via. Il movimentato episodio è accaduto in occasione della Santa Messa del mercoledì delle ceneri, anche se solo pochi giorni fa i carabinieri sono riusciti ad individuare i responsabili del gesto che ha in sè l’orrore del sacrilego, oltre che della violenza e inciviltà. Teatro di un episodio davvero surreale è stata la chiesa di Santa Maria Lauretana a Querceta, gremita per l’atteso appuntamento dei vespri. Già prima dell’inizio della funzione religiosa, alcuni residenti avevano notato il gruppetto di ragazzi fuori, intento a far chiasso.

APPENA don Giuseppe ha iniziato a celebrare la Santa Messa, la banda ha fatto irruzione nel modo più volgare in assoluto: una bestemmia gridata in dispregio ai presenti è stata udita anche da chi sedeva nelle prime panche. Il parroco ha mantenuto il controllo, continuando come se niente fosse a celebrare il rito. A quel punto la gang ha iniziato a tirare sassi contro le persone. Una nota commerciante di zona è stata colpita alla testa e altri hanno schivato a fatica la pioggia di pietre lanciata con violenza tra le navate. Qualcuno si è ribellato e ha gridato ai ragazzi di andarsene, spingendoli fuori. Attimi di caos e di forte concitazione prima che la piccola orda vandalica abbandonasse la chiesa. La Santa Messa è stata portata a conclusione, tra paura e sbigottimento dei più. Poi sono stati allertati i carabinieri che hanno immediatamente preso in consegna i filmati del sistema di videosorveglianza installato da tempo a tutela della chiesa. Dall’analisi delle immagini non è stato difficile per i militari individuare alcuni dei giovani in vena di bravate prive di senso. Le indagini comunque proseguono per valutare la posizione dei minorenni che hanno preso parte all’assurda incursione.