I carotaggi nei terreni sotto inchiesta
I carotaggi nei terreni sotto inchiesta

Massarosa (Lucca), 1 maggio 2021 - Prosegue l’impegno dell’amministrazione comunale a seguito dell’inchiesta sul presunto smaltimento illegale di fanghi tossici in alcuni terreni dell’area industriale di Montramito. Dopo l’incontro con i rappresentanti della Regione e di Arpat, al quale ha partecipato l’assessore all’ambiente Michela Morgantini, partono le analisi gratuite a disposizione dei privati per i pozzi d’acqua. Ad occuparsene sarà l’agenzia regionale: per prenotare un appuntamento, si può telefonare al numero verde 800 800 400 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13, e il pomeriggio dal lunedì al giovedì dalle 14 alle 18. La possibilità di prenotare le analisi è rivolta i privati che abbiano pozzi d’acqua in prossimità dei terreni di via Duccini finiti al centro dell’inchiesta, dove per ‘prossimità’ s’intende nel raggio di 250 metri. Nel corso delle operazioni, saranno presi in considerazione i parametri legati a un possibile inquinamento da fanghi tossici, e quindi verrà rilevata la presenza o meno di metalli pesanti.

"Seguiamo ogni passaggio fin dall’inizio con la massima attenzione – commenta il sindaco Alberto Coluccini –, facendo le azioni necessarie sia sul fronte legale, sia dal punto di vista della tutela della salute e dell’ambiente, senza dimenticare i progetti di sviluppo economico dell’area". In prima linea su questo fronte c’è anche l’assessore all’ambiente Morgantini: "Vogliamo che sia fatta chiarezza quanto prima – le sue parole –, per poi procedere con ogni ulteriore azione necessaria, a partire dall’eventuale bonifica dell’area".

Sulla vicenda torna a intervenire anche il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Vittorio Fantozzi, vicepresidente della commissione Sviluppo economico. "Ho presentato un’interrogazione alla Regione per sapere in che modo intenda intervenire per bonificare la zona di Pioppogatto a Massarosa, dove sarebbero stati sversati illegalmente fanghi tossici delle concerie – spiega –; l’inquinamento della zona va contenuto e le falde acquifere protette. La permeabilità dei terreni di Pioppogatto potrebbe, infatti, comportare una contaminazione della falda acquifera. Preoccupa anche la vicinanza al padule del Lago di Massaciuccoli e del Parco naturale di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli. Stando alle carte dell’inchiesta della Procura di Firenze, il materiale proviene da un impianto di Pontedera e nel 2019 è stato sversato nella zona di Pioppogatto. E' urgente attuare immediate verifiche per eliminare qualsiasi tipo di sostanza inquinante nel sottosuolo. La priorità è tutelare l’ambiente, la salute e la sicurezza dei cittadini – conclude – senza dimenticare l’importanza economica e strategica del territorio di Massarosa".