Ex Tropicana, l’asta va deserta. Ora il Comune pensa all’acquisto

La struttura è degradata da diversi anni. L’assessore Damasco Rosi: "Vogliamo riqualificare l’area"

Ex Tropicana, l’asta va deserta. Ora il Comune pensa all’acquisto

Ex Tropicana, l’asta va deserta. Ora il Comune pensa all’acquisto

Il Comune valuta l’acquisizione dell’ex Tropicana. L’asta al tribunale è andata a vuoto, e così l’amministrazione, chiusa la fase giudiziaria, sta verificando la possibilità di prendersi l’area per riqualificarla. "Vogliamo superare la situazione di degrado che da troppi anni deturpa la frazione di Bozzano – commenta il vicesindaco Damasco Rosi –; per questo, giunta a quell’esito la procedura fallimentare, abbiamo chiesto agli uffici di studiare l’ipotesi di acquisire al patrimonio comunale l’immobile e l’area in base a una norma che prevede che, se il responsabile dell’abuso non provvede alla demolizione e al ripristino dello stato dei luoghi entro 90 giorni dall’emissione dell’ordinanza, il bene e l’area sono acquisiti gratuitamente al patrimonio del comune. Se le verifiche tecniche daranno esito positivo, l’indirizzo è quello di arrivare quanto prima alla demolizione, per la quale abbiamo già individuato le somme.

Nella nuova strumentazione urbanistica, quell’area potrà essere poi valorizzata attraverso la realizzazione di un parcheggio e aree a verde o altre strutture: soluzioni che dovranno poi essere condivise con la comunità e restituite alla cittadinanza". Breve passo indietro: sull’area, all’inizio degli anni Duemila, era stato predisposto un progetto e dato il via ai lavori per la realizzazione di unità abitative e commerciali. L’autorità giudiziaria, tuttavia, riscontrò delle difformità rispetto al titolo rilasciato, bloccò l’opera e invalidò il titolo, sequestrando tutto nell’aprile del 2009. "Nel corso della procedura fallimentare, sono stati esperiti diversi tentativi di cessione del bene all’asta da parte del tribunale – ripercorre Rosi –, tutti andati deserti. L’interlocuzione avuta con i curatori fallimentari e le verifiche tecniche ci avevano portato, nella seconda variante di manutenzione al regolamento urbanistico, a individuare una soluzione che potesse da una parte consentire la vendita, dall’altra risolvere un problema all’interno della frazione. Come prima prescrizione, avevamo già previsto la totale demolizione del fabbricato, con la possibilità di recuperare le volumetrie per realizzare quattro unità immobiliari con cessione di un’area a parcheggio pubblico sul fronte strada. Avevamo dunque creato i presupposti urbanistici per porre fine a una situazione di degrado e pericolo – conclude il vicesindaco e assessore all’urbanistica –; ora si potrebbe aprire un altro scenario. Attendiamo di sapere se l’ipotesi avanzata ha il supporto tecnico-legale".

RedViar