REDAZIONE VIAREGGIO

"Delusi, ma avanti con le nostre idee"

Il segretario di Rifondazione Comunista in Versilia rivendica il risultato della lista "Pace, terra e dignità" nonostante non abbia raggiunto il quorum. Sottolinea l'astensionismo crescente, evidenziando disparità tra aree. Critica l'Unione Europea come strumento di guerra fredda e denuncia l'escalation bellica favorita da Fd'I e Pd.

"Delusi, ma avanti con le nostre idee"

Hanno scelto la pace come tema di "una campagna politica, ancora prima che elettorale" che, alla luce del risultato ottenuto dalla lista “Pace, terra e dignità“, il segretario versiliese di Rifondazione Comunista Nicolò Martinelli comunque rivendica. "Purtroppo – dice al termine dello spoglio – non abbiamo raggiunto il quorum per portare una voce al Parlamento Europeo. Ma comunque i voti ottenuti, in particolare in Versilia, ci confermano che c’è una sinistra che non vuole abdicare agli ideali per inseguire il consenso elettorale".

Per il segretario di Rifondazione, poi, non si possono commentare queste elezioni "Senza aprire una riflessione sui dati di astensionismo". In aumento a livello nazionale, e sul territorio. "Ma non in egual misura ovunque. Da noi – prosegue Martinelli – si vede che sulla fascia costiera, ovvero quella più ricca, l’astensionismo è minore rispetto ai quartieri popolari e nelle aree montane dove, invece, tocca livelli allarmanti. Perché i lavoratori, i precari, i disoccupati... evidentemente non ritengono più che la politica sia utile a risolvere i loro problemi concreti. Ma è diventata piuttosto un immenso reality show. All’interno di questo va evidenziato anche ciò che è oggi il ruolo dell’Unione Europea, come strumento della nuova guerra fredda contro la Russia che rischia di diventare una guerra calda. E in Italia, ad aver vinto, sono proprio le forze favorevoli a questa escalation. In particolare Fd’I e Pd, che – conclude Martinelli – si presentano come rivali, ma alla fine votano insieme per l’invio di armi in Ucraina"