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Da Tik Tok al palco della Versiliana. Shamzy presenta “A Casa mia!“: "Mi mostro per quello che sono"

Andrea Di Raimo, il comico con followers da record, sarà domani sera a Marina di Pietrasanta "Racconto quello che mi accade e cerco sempre di proporre argomenti comuni, ma non banali" .

Andrea Di Raimo, il comico con followers da record, sarà domani sera a Marina di Pietrasanta "Racconto quello che mi accade e cerco sempre di proporre argomenti comuni, ma non banali" .

Andrea Di Raimo, il comico con followers da record, sarà domani sera a Marina di Pietrasanta "Racconto quello che mi accade e cerco sempre di proporre argomenti comuni, ma non banali" .

È nato tutto da un video ironico, satirico, su ciò che lo circondava, pubblicato per gioco su Tik Tok. Ed è arrivato, Andrea di Raimo, in arte Shamzy, con quei video, a scalare le classifiche di follower, e a portare in tour uno spettacolo, “A casa mia“, che arriverà, domani, al Festival La Versiliana.

Andrea, perché il titolo “A casa mia!“?

"La location ricostruisce casa mia, ma anche perché racconto cose personali mai citate sui social. Apro le porte, e mi mostro per quello che sono".

Sui social, appunto, è diventato virale con i suoi video. Come è partito?

"Ho cominciato per scherzo nel 2019. Già quando Tik Tok non era ancora di massa. Vedevo che piacevano e così ho continuato"

E il successo come l’ha gestito?

"Successo è un parolone. Sono arrivati i primi numeri e allora mi sono detto che, forse, piacevo. Però ho sempre fatto tutto per gioco. Ora è diventato un lavoro, ma mi diverto come nel 2019".

A cosa si ispira per la creazione dei suoi contenuti?

"A situazioni che mi capitano durante la giornata, e a persone che ho conosciuto".

I pro di lavorare sui social?

"Se hai tante persone a cui piace ciò che fai ti senti gratificato, e sono soddisfazioni".

E i contro?

"Lavorare sempre, e mai. Penso sempre a cosa girare, a nuove idee, e il cervello non si ferma mai. La tua vita, inoltre, è sempre online, anche se decidi tu quando e come pubblicare. Quando mi fermano per strada, però, mi dà soddisfazione. Quindi è un “contro“ relativo".

Il salto a teatro, invece, come l’ha vissuto?

"Una messa alla prova. Ma grazie agli autori e registi ho tirato fuori qualcosa che mi sento cucito addosso. E che, a quanto pare, sono in grado di fare. È un successo inaspettato, perché non ho mai fatto teatro e non sono mai salito su un palco prima...".

Non ha mai voluto fare il comico, quindi...

"Chi fa il comico, non credo che lo sogni. Forse con la simpatia e l’ironia ci si nasce, ed è un lavoro, quello del comico, che non scegli, ma che scelgono, piuttosto, le persone che ti stanno intorno e ti danno la loro approvazione".

È anche agli e degli altri, alla fine, che il suo spettacolo parla.

"Sì, nello spettacolo, come nei video, racconto quello che mi succede, ma fondamentalmente cerco sempre argomenti comuni, ma non banali. Qualcosa che le persone riescano a riconoscere e con cui riescano a vedersi dentro".

Gaia Parrini