Consapevolezza. E speranza. Il futuro è ora

La consapevolezza delle difficoltà e la speranza di potercela fare devono essere la bussola per affrontare il 2024. La crisi economica, la guerra, il conflitto in Medio Oriente, l'intelligenza artificiale e i robot: la situazione è complessa ma la crisi può essere un'occasione per rilasciare nuove energie.

Strambi

E non è poco. Ed è proprio questa l’ottica con cui guardare all’anno che sta per arrivare. E non è questione di incoscienza. No, al contrario. Consapevolezza (delle tante difficoltà che ancora dobbiamo superare) e speranza (di potercela fare a ripartire) devono essere la bussola a cui guardare per affrontare il cammino che ci aspetta nei prossimi dodici mesi. La situazione la conosciamo bene tutti. C’è una crisi economica che ancora non rallenta (con un’emorragia di posti di lavoro) anche in questo territorio. C’è una guerra (quasi ai nostri confini) che continua ancora dopo due anni e che non sembra imboccare la via della risoluzione. C’è un conflitto, in Medio Oriente, proprio in quei territori che dovrebbero custodire il messaggio di speranza delle tre più grandi religioni monoteiste e che, invece, continua a provocare il versamento di sangue innocente. Ma c’è anche un futuro che è già presente. Pensiamo all’intelligenza artificiale e agli sviluppi che può offrire nel campo della medicina (i calcoli quantistici possono essere fondamentali nel predire diagnosi negative e anticipare le cure; ma anche aiutare a trovare nuovi farmaci o vaccini). Ma annuncia anche grandi cambiamenti sul versante occupazionale. I robot ci ruberanno i posti di lavoro? Dialogheranno tra loro esautorandoci dal nostro libero arbitrio? Gli interrogativi sono tanti e complessi. E di fronte a questi c’è una politica smarrita in cerca di nuova identità dopo la fine delle ideologie e l’avvento dei personalismi, dei like sui social piuttosto che la capacità di assumere decisioni sulla base di una visione a lungo termine. Ecco il quadro non è roseo, ma non è infilando la testa sotto la sabbia che si può sperare di intravedere l’arcobaleno dopo la tempesta. Anzi, al contrario. proprio partendo dalla consapevolezza che la situazione è difficile e complessa e che possiamo intraprendere la ripartenza. È già successo nel passato perché non può succedere anche oggi? La crisi non è mai sconfitta, ma occasione per rilasciare nuove energie. Oggi più di ieri. Buon 2024 a tutti.