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Bando degli asili nido. La protesta in piazza

Il sindacato: "I conti dell’assessore Bresciani non tornano, ci saranno tagli". Ieri striscioni davanti al Comune, poi una delegazione ha incontrato il sindaco.

Bando degli asili nido. La protesta in piazza

PIETRASANTA

Striscioni e cartelloni: ieri mattina è andata in scena la protesta dei sindacati contro il bando di gara del Comune per il servizio degli asili nido. "L’assessore Bresciani – lamenta il segretario generale Cisl funzione pubblica Toscana Nord, Enzo Mastorci – dichiara che le ore aumenteranno ma come può giustificare le sue affermazioni? Infatti con l’organizzazione prevista dal bando si passa da circa 40mila a 33.880 ore. Un taglio netto di 5600 ore annue, pari al 15%. Per quanto riguarda il personale ausiliario (dimenticato dall’assessore Bresciani) che svolge parimenti un lavoro necessario nel supporto al personale educativo, si passerebbe da 14.400 a 10.700 circa ore con un taglio di circa 3.600 ore annue, pari a 25% e che potrebbe concretizzarsi con un esubero di 3 lavoratrici. Non ci convince neanche la valutazione fatta dall’amministrazione sulla gestione organizzativa relativa a momenti all’accoglienza e permanenza dei bambini presso le singole strutture. L’amministrazione sembra non capire l’importanza di una garanzia di adeguato rapporto numerico anche e soprattutto nei momenti come il riposo dei bambini e non solo nei momenti in cui vengono svolte le attività mattutine".

Poi una delegazione sindacale composta da Michele Massari (Fp-Cgil), Giada Bellandi (Fisascat-Cisl) e Marco Morbidelli (Uil-Fpl) è stata ricevuta dal sindaco Alberto Giovannetti, alla presenza dell’assessore al sociale Tatiana Gliori e della dirigente Monica Torti. I sindacati hanno rappresentato le loro preoccupazioni in merito alle tabelle ministeriali utilizzate dall’ente nella redazione del bando e alle possibili ripercussioni sui livelli occupazionali e le retribuzioni. L’amministrazione ha ribadito che gli unici riferimenti utilizzabili, in base al codice degli appalti, erano quelli pubblicati e vigenti al momento dell’apertura del bando, sottolineando che le nuove tabelle sono entrate in vigore a giugno; inoltre, ha ricordato che lo stesso codice prevede meccanismi di recupero e che, sulla manodopera, la base d’asta del bando non è ribassabile. Sono state poi rimarcate le rassicurazioni già presentate sulla tutela dell’occupazione, attraverso l’inserimento nel bando di una clausola sociale che dispone, a chi si aggiudicherà l’appalto, di riassorbire le lavoratrici finora in servizio e la previsione di un numero di ore settimanali maggiore (da 1047 a 1148).

Fra.Na.