Azimut vende altri 5 yacht "su progetto". Valore Made in Viareggio

L’ad del gruppo, Marco Valle: "È la conferma che i nostri clienti credono nel cantiere". E Confindustria sottolinea come il distretto "costruisca un quarto del mercato mondiale"

Uno dei i nuovissimi yacht Azimut “Grande"

Uno dei i nuovissimi yacht Azimut “Grande"

Viareggio, 5 aprile 2024 – Sono già cinque i nuovissimi yacht Azimut “Grande” 44 metri venduti sul progetto. Un altro record per la nostra cantieristica che vedrà costruire le “ammiraglie” nei capannoni viareggini, dove sono in fase di lavorazione gli stampi. La presentazione al pubblico sarà in anteprima mondiale al Cannes Yachting Festival nel settembre 2026. Ogni yacht verrà personalizzato ad hoc.

"Grande 44 metri è la prova che la vera innovazione anticipa desideri reali degli armatori, tutti già proprietari di unità Azimut, che conoscono il valore del cantiere e desiderano crescere insieme a noi", spiega Marco Valle, amministratore delegato del gruppo Azimut Benetti.

Innovazione tecnologica, design visionario e attenzione alla sostenibilità ambientale sono i punti forza del progetto, presentato al Palm Beach Boat Show, in Florida. Intanto, Confindustria Nautica, presieduta da Saverio Cecchi (anche consigliere di amministrazione di Next Yacht Group - Maiora e Ab yachts) ha pubblicato i dati consolidati del settore, relativi al trend del mercato.

Il report evidenzia che "nel 2023 la produzione cantieristica della nautica da diporto italiana ha registrato il suo anno migliore in assoluto, raggiungendo la cifra record di 4 miliardi di euro di export, in crescita del 15,9% rispetto al già eccellente 2022. Un risultato ottenuto nonostante il rallentamento dell’economia del Paese in generale, e dell’export in particolare, a causa di molteplici fattori di criticità a livello internazionale. Tra i dati che contribuiscono, c’è la confermata leadership mondiale nei super yacht con 600 unità commissionate, e - o in costruzione, per oltre 22.000 metri lineari complessivi, che rappresentano il primato assoluto del 51,4% di ordini. Seguono, molto distanziate, la Turchia (con 132 yacht in costruzione per circa 6.000 metri totali) e i Paesi Bassi (80 unità per quasi 5.000 metri), solo per citare le prime tre posizioni nel mondo".

Come previsioni, lo studio afferma che "sull’anno 2024, dopo i boat show invernali, si rileva una differenziazione dell’andamento del fatturato fra la produzione di alta gamma e la cantieristica sotto i 24 metri. L’industria italiana si conferma leader, crescendo con ritmi più moderati rispetto al triennio concluso nel 2023. I risultati positivi sono nell’estensione pluriennale degli order book (le commissioni) con due aziende su tre che registrano un incremento degli ordini rispetto a dodici mesi fa. Se per il settore dei super yacht la situazione si conferma positiva, per i cantieri di unità inferiori a 24 metri, l’84% prevede un miglioramento o una chiusura in linea con l’anno precedente. Nel settore accessori e motori otto imprese su dieci confermano un consuntivo 2023 positivo o stabile".

Nel documento vi è la valutazione dell’impatto dei fattori esogeni sull’andamento del settore fra cui, per esempio, le tensioni internazionali, il costo dei noli, il rialzo dei tassi di interesse, l’andamento delle catene di approvvigionamento, le inefficienze logistiche e l’aumento dei prezzi dei prodotti energetici.

Di questi eccellenti numeri, Viareggio e il suo distretto industriale rappresentano circa un quarto dei totali, (ad esclusione dei motori che non vengono prodotti qui), ulteriore conferma della indiscussa leadership nazionale nello specifico settore del diporto. Nell’occupazione, molto importante la conferma che la Darsena resta al top italiano con medie di 5 – 6.000 addetti stabili per tutto l’anno, e con altri centinaia impegnati nell’indotto realizzato fuori area.