Città della Pieve (Perugia), 7 febbraio 2021 - L'Umbria snodo importante per le sorti del Governo. Mario Draghi, presidente del Consiglio incaricato, ha trascorso la domenica a Città della Pieve, nel suo buen retiro umbro, insieme alla famiglia. Una giornata di pausa dalle consultazioni quella di domenica, una giornata di riflessione in vista della settimana decisiva per la formazione del nuovo Governo.

Draghi ha trascorso la domenica a lavorare e a mettere a punto il programma di Governo, dopo un primo giro di consultazioni con le formazioni politiche.

L'Umbria è da sempre la sua casa nei momenti di relax ma anche nei momenti in cui deve prendere decisioni importanti. E queste sono indubbiamente ore cruciali per il futuro prossimo del Paese. Draghi rientrerà a Roma nella giornata di lunedì 8 febbraio. 

Mario Draghi non è uscito, è rimasto a casa. L'edificio è sorvegliato giorno e notte da una pattuglia dei carabinieri. 

Dal giorno in cui il Capo dello Stato Sergio Mattarella gli ha conferito l'incarico di mettere in piedi un nuovo esecutivo, l'ex governatore della Banca d'Italia ha sempre fatto ritorno a Città della Pieve dopo le varie consultazioni con le forze politiche. Mostrando quindi un attaccamento molto forte al borgo umbro, al punto da far dire al sindaco Fausto Risini che «da Città della Pieve il professor Draghi potrebbe portare all'interno del governo l'esperienza di vivere in una piccola città, con le sue problematiche e le sue peculiarità».

«L'Italia - ha aggiunto il sindaco - non è fatta solo di grandi città e questo il professore ne è consapevole, dal momento che frequenta abitualmente la nostra comunità. Sviluppare un progetto per realtà come la nostra, che tenga conto di questi aspetti, sarebbe molto importante», ha sottolineato Risini.