Muore e lascia tutto in eredità alla residenza protetta Muzi Betti

Un benefattore ha deciso di donare tutti i suoi beni alla struttura tifernate

La residenza protetta Muzi Betti

La residenza protetta Muzi Betti

Città di Castello (Perugia), 12 maggio 2024 - Cospicua donazione per la residenza protetta Muzi Betti di Città di Castello. A farla un benefattore originario dello stesso centro umbro, scomparso a gennaio, che ha deciso di donare tutti i suoi beni alla struttura tifernate che ospita anziani e adulti in condizioni di disagio, non autosufficienza, e disabilità. Il Comune ha spiegato in una nota che la «ragguardevole» somma servirà in parte per adeguare e rinnovare una porzione dell'intero complesso strutturale e migliorare il soggiorno degli ospiti. «Siamo rimasti tutti estremamente piacevolmente sorpresi da tanta umanità e solidarietà e a breve entreremo in possesso del lascito: essendo una buona somma abbiamo pensato di investire questi soldi in un adeguamento e rinnovamento strutturale» hanno spiegato la presidente dell'Asp Muzi Betti, Annalisa Lelli, affiancata dai membri del consiglio di amministrazione, Vittorio Massetti, Ivano Rampi, Goretta Morini e Sabrina Balducci. Il sindaco di Città di Castello Luca Secondi ha formulato «i più sentiti ringraziamenti alla memoria di chi lo ha messo in pratica dimostrando umanità e vicinanza concreta nei confronti di una struttura la Muzi Betti che parte integrante della comunità tifernate e orgoglio di tutti noi». Maurizio Costanzo