Carabinieri (foto di repertorio)
Carabinieri (foto di repertorio)

Siena, 3 dicembre 2021 - Giovanissimi. Lei quindicenne, lui ha poco più di 20 anni. Insieme in una calda sera d’estate, in riva al Trasimeno, a Castiglione del Lago. C’è feeling. Le effusioni, poi lui ’accelera’. Pretende di più. Vuole fare sesso con la ragazzina, ma lei a quel punto si ribella. Grida e chiede aiuto, spaventata. Viene soccorsa sugli scogli che si trovano lungo la passeggiata, arrivano anche i carabinieri.
Inizia così, secondo la ricostruzione dei fatti compiuta con grande attenzione dal pm Franco Bettini vista anche la giovane età di entrambi i protagonisti, l’ennesima vicenda di violenza sulle donne. In questo caso addirittura una minorenne, costretta a subire atti sessuali contro la sua volontà.


La vittima è ancora un’adolescente. Studia e vive in un paese del sud senese. Il 20 gennaio davanti al gup Angela Avila si svolgerà l’udienza preliminare che la vede parte offesa nel procedimento dove il giovane con cui si era appartata quella sera, 22 anni, residente in provincia di Terni seppure originario della Valdichiana, è accusato di violenza sessuale.
L’avrebbe costretta ad un rapporto a cui lei invece, secondo quanto emerso nel corso dell’inchiesta, non era disponibile. L’avrebbe addirittura messo in chiaro prima di appartarsi con il ragazzo. Sarà ora il giudice, alla luce di quanto emergerà in udienza, a valutare se la vicenda dovrà o meno essere chiarita in un processo. L’imputato si è affidato allo studio dell’avvocato Giuseppe Di Benedetto del foro di Perugia e al suo collega Giuseppe Magliocca, la studentessa è assistita dall’avvocato Massimiliano Barbanera di Chiusi.
 


L’episodio è avvenuto il 3 luglio 2020 a Castiglione del Lago. I due si erano conosciuti fuori da un locale. Lui già maggiorenne, lei ancora piccolina, come sembra che avessero fatto presente al giovane le amiche della ragazzina. Le avrebbe offerto da bere, poi si erano appartati. Ma la serata era stata squarciata dalle urla dell’adolescente, spaventatissima per quello che stava accadendo. Lui l’avrebbe allora abbandonata lì, sugli scogli, dove alcune persone l’avevano poi soccorsa.
 

Era stata chiamata un’ambulanza e avvertiti i carabinieri, giunti subito sul posto per raccogliere testimonianze e svolgere accertamenti. Non c’è stata dunque una denuncia di violenza da parte della ragazzina ma l’inchiesta è scattata d’ufficio.
Nel settembre scorso si è svolto anche l’incidente probatorio per cristallizare il racconto della vittima che avrebbe confermato nei dettagli e senza incertezze le sequenze di quella sera.