REDAZIONE UMBRIA

Viaggio nella storia C’è il Mercato delle Gaite

Bevagna s’ immerge nel Medioevo con giullari, musici, taverne e antichi mestieri dal 19 al 30 giugno. Con l’anteprima

Viaggio nella storia C’è il Mercato delle Gaite

Un viaggio nel tempo e nella storia, carico di emozioni, sapori e tradizioni autentiche. Festa grande a Bevagna per il ritorno del “Mercato della Gaite“ (foto sopra) )che per l’edizione 35 riporta la cittadina al suo glorioso passato medievale e da mercoledì 19 a domenica 30 giugno la immerge nella vita quotidiana tra il 1250 ed il 1350, con botteghe artigiane, mercati, taverne e strade animate da cavalieri, madonne e popolani. "E’ uno dei grandi eventi dell’Umbria, un fiore all’occhiello della nostra regione" ha detto ieri a Palazzo Donini la presidente della Regione Donatella Tesei, durante la presentazione del programma 2024, elogiando la capacità delle Gaite "di creare un’attrazione turistica durante tutto l’arco dell’anno, e non solo durante i giorni dell’evento. Un vero e proprio volano culturale, ma anche economico per l’Umbria".

Con l’occasione è svelato svelato il Palio (foto sotto) che andrà al vincitore: è un’opera della giovane artista fiorentina, Camilla Bargellini, dal titolo “Omobono, S’Omobono, Sant’Omobono” ed è stata annunciata una novità: la cerimonia inaugurale, “Il Risveglio di Mevania”, farà da anteprima all’apertura ufficiale e domenica 16 giugno porterà in scena il giuramento del Podestà sugli Statuti e l’ingresso delle arti nella platea magna. Quanto al programma, il Mercato delle Gaite proporrà spettacoli, concerti, giullarate, accampamenti, duelli e sfide di uomini d’arme, oltre alle ricostruzioni delle arti nelle botteghe medievali: secondo le antiche tecniche di lavorazione vengono riprodotti otto mestieri medievali, fedeli alla realtà economica e produttiva della Bevagna del ’300. I visitatori potranno scoprire la lavorazione della carta bambagina e della canapa, l’arte della seta, i maestri del legname, del bronzo e del vetro, i dipintori e i domenicani nello scriptorium. E si potranno degustare le pietanze delle Gaite San Giorgio, San Giovanni, Santa Maria e San Pietro, con i sapori della cucina medievale.

La festa sarà accompagnata dalla competizione tra le quattro Gaite, in altrettante gare: le sfide del Mestiere, Gastronomica, del Mercato e del Tiro con l’Arco storico. Le prime tre si svolgono a porte chiuse, alla presenza delle sole giurie, in giorni diversi, sempre in contesti allestiti filologicamente, con quadri e scene di grande suggestione. "E’ un’esperienza appassionante, una festa di popolo che mantiene vive le nostre radici in modo rigorosa, grazie al supporto scientifico di autorevoli studiosi" assicura il presidente dell’associazione Mercato delle Gaite Giuseppe Proietti, mentre il sindaco Annarita Falsacappa si dice entusiasta "di vedere realizzato il sogno della Pro loco degli anni ’80. Oggi le Gaite ricostruiscono la vita del Medioevo con semplicità e rigore filologico".

Sofia Coletti