Operai al lavoro sul viadotto Genna
Operai al lavoro sul viadotto Genna

Perugia, 7 settembre 2019 - Una buona notizia per il traffico ogni tanto c’è. E stavolta riguarda le migliaia di pendolari che entrano ed escono dalla città ogni giorno. Martedì o al più tardi mercoledì riaprirà il viadotto Genna, tra gli svincoli di Ferro di Cavallo e Madonna Alta. L’allungamento dei lavori infatti ha prodotto paradossalmente un beneficio: verrà infatti completamente riaperta al traffico la carreggiata in direzione di Ponte San Giovanni (attualmente chiusa) e i lavori in quella opposta (verso Bettolle) verranno rinviati al prossimo anno.

La decisione è  maturata nelle ore scorse, dopo che Anas e Comune si sono confrontati: tra lunedì a mercoledì infatti riaprono le scuole e tornano in città tutti i vacanzieri. Un mix che produrrà come al solito un aumento esponenziale della circolazione automobilistica che avrebbe incontrato difficoltà importanti lungo tutto il raccordo.

I lavori,  come già annunciato dalle colonne di questo giornale alcuni giorni fa, erano in ritardo di alcune settimane rispetto alla tabella di marcia. Si è trattato infatti di opere molto complesse, quasi di una «sperimentazione» sul campo, visto che per intervenire erano stati consultati anche esperti dell’Università. In seguito al completamento del viadotto (più di due anni fa ) erano stati riscontrati - unicamente su questo tratto - dei dissesti sul piano viabile in corrispondenza di alcune delle campate, riconducibili alle attività di demolizione e rifacimento di parte della soletta, eseguite per realizzare le fondazioni delle barriere.

Il piano in questo caso prevedeva che i lavori sulle due carreggiate si sarebbero dovuti completare proprio in questi giorni, ma in verità come visto è stata realizzata solo la metà dell’opera. I rallentamenti sono stati provocati dal alcuni fattori: intanto perché la fase di «getto» delle malte è stata effettuatadi notte per via delle eccessive temperature giornaliera. Poi ci sono stati alcuni imprevisti (come il ritardo di una fornitura dato che si è lavorato anche ad agosto). Anas ha vigilato costantamente sugli interventi: due tecnici sono stati sempre presenti per evitare che si potessero ripetere gli stessi problemi di due anni fa. La campata in cui si sta ancora lavorando inoltre era più problematica dell’altra, dove i lavori del prossimo anno potranno essere più rapidi e agevolati dall’esperienza di quelli attuali. Insomma quello effettuato in questi tre mesi non è stato un intervento ordinario e Anas e l’impresa hanno preferito metterci tutta l’attenzione possibile, piuttosto che dover rimetterci malauguratamentele mani successivamente. Per fortuna comunque da martedì o mercoledì il cantiere verrà chiuso e arrivederci all’anno prossimo.

michele nucci